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Guerra Ucraina, Kiev: "Russia viola accordi, contro Mariupol missili e bombe"

05 marzo 2022 | 07.13
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Lavrov: "Regime di Kiev impedisce ai civili di lasciare Mariupol". Negoziatore ucraino ucciso da servizi di sicurezza ucraini

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(Foto Afp)

Guerra Ucraina-Russia, è stata rinviata l'evacuazione dei civili da Mariupol, nel sud dell'Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali, spiegando che il rinvio è dovuto "al fatto che la parte russa non aderisce al regime di cessate il fuoco e continua a bombardare" sia la stessa Mariupol che l'area circostante.

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"La Russia viola gli accordi e continua a lanciare missili e bombe contro Mariupol, Volnovakha, e altre città ucraine", denuncia il ministero degli Esteri a Kiev in una dichiarazione. "I bombardamenti in corso rendono impossibile l'apertura di corridoi umanitari per l'evacuazione sicura dei civili e per la consegna di medicine e cibo". "Chiediamo alla comunità internazionale, ai Paesi e alle organizzazioni internazionali di condannare immediatamente le pesanti violazioni, da parte di Mosca, degli accordi sull'apertura dei corridoi umanitari, e sollecitiamo Mosca a introdurre un cessate il fuoco", conclude la dichiarazione.

La municipalità di Mariupol ha chiesto agli abitanti in fuga dalla città di andare nei rifugi. L'evacuazione della popolazione sarebbe dovuta iniziare alle 11 ora locale.

Più di 200mila persone erano pronte a lasciare la città di Mariupol e altre 15mila la vicina Volnovakha, secondo quanto ha reso noto la vice premier Iryna Vereshchul parlando con il sito di notizie locali Strana. Autobus erano stati messi a disposizione dalle autorità locali per l'evacuazione e si raccomandava a chi invece lascerà le due città con mezzi propri di dare un passaggio a quante più persone possibile.

Le truppe russe hanno iniziato a bombardare con armi pesanti Volnovakha, ha reso noto Vereshchul. "Alle 11.45 (le 10.45 in Italia, ndr) la Federazione Russa ha iniziato a bombardare la città di Volnovakha con armi pesanti. Come sapete, dalle 9 del 5 marzo, avevamo un accordo per la creazione di due corridoi umanitari a Volnovakha e Mariupol. Prendo atto che la Russia ha violato gli accordi", ha affermato.

La vice premier ha inoltre spiegato che sono in corso combattimenti nell'area di Polohy-Orikhove, che rendono impossibile per i civili essere evacuati da Mariupol a Zaporizhia. "Ci appelliamo alla parte russa affinché fermi i bombardamenti, ritorni al cessate il fuoco e dia l'opportunità a bambini, donne e anziani di lasciare le città", ha aggiunto.

LAVROV - E' "il regime ucraino" che sta impedendo l'evacuazione dei civili da Mariupol, ha replicato alle accuse il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. In un punto stampa a Mosca, Lavrov ha detto che "ci sono notizie secondo cui le autorità ucraine a Mariupol non permettono l'evacuazione dei civili" attraverso i corridoi umanitari.

Secondo Lavrov, "Zelensky cerca di provocare un conflitto tra la Nato e la Russia".

"Poco fa ha persino ripreso la Nato, ha rilasciato dichiarazioni molto forti nei confronti dei suoi tutor", ha proseguito, riferendosi sempre al leader ucraino.

Secondo il capo della diplomazia di Mosca, Zelensky "spera di risolvere il conflitto con la partecipazione della Nato e non attraverso i colloqui" ma questo significa che non sente che la Nato "non vuole intervenire" in Ucraina.

UCCISO UN NEGOZIATORE - Denys Kireev, uno dei membri della delegazione ucraina che ha partecipato al primo round di negoziati con la Russia a Gomel, in Bielorussia, è stato ucciso durante un'operazione dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu). Lo ha riferito il deputato Oleksiy Goncharenko sul suo canale Telegram, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax-Ucraina.

Secondo il deputato, i servizi avevano prove chiare del suo tradimento, incluse alcune telefonate. Kireev, ha aggiunto, è stato ucciso durante un'operazione per arrestarlo.

CONTINUA L'OFFENSIVA - Gli aerei russi continuano a bombardare pesantemente la città di Kharkiv e il centro in particolare. "L’aviazione ha bombardato Unifekht, il centro di allenamento a Kharkiv che viene anche utilizzato dalla nostra delegazione olimpica in via Otakar Yarosh 14. Una struttura completamente civile, nel quartiere residenziale" ha reso noto il vice del governatore dell’amministrazione regionale di Kharkiv Roman Semenukha a Ucrinska pravda. L’edificio faceva parte dell’università Karazin di Kharkiv.

Il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov è tornato a criticare la Nato per il no all'imposizione di una No Fly Zone sui cieli dell'Ucraina. "Le uccisioni, raid mirati, razzi contro palazzi abitati, ospedali, reparti maternità di ospedali e asili e la distruzione di uno dei Paesi europei non sono sufficienti nel 21esimo secolo. Va bene", ha affermato Reznikov. "Chi ora si oppone alla chiusura dei cieli ucraini deve ricordarsi dell'aprile del 1986", ha denunciato, riferendosi al disastro di Chernobyl.

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