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Pmi: Guidi, rilancio attraverso innovazione, estero e finanza

02 ottobre 2014 | 12.31
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A Napoli l'edizione 2014 dell'Assemblea delle Pmi.

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'Mercati di riferimento, prospettive di sviluppo, semplificazioni amministrative e strategie per incrementare la redditività aziendale. Sono questi gli argomenti al centro dell'edizione 2014 dell'Assemblea delle Pmi, in corso a Napoli, e alla cui cerimonia d'inaugurazione hanno partecipato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. "La conferenza, organizzata nell'ambito del semestre di presidenza Ue e in stretto raccordo con la direzione per l'Impresa e l'Industria della Commissione Ue -si legge in una nota del Mise- ha offerto l'occasione al ministro Guidi per illustrare le misure che il governo intende attuare per rafforzare un settore che rappresenta la quasi totalità delle imprese europee: le piccole e medie imprese occupano l'80% degli addetti e producono i due terzi dell'intero valore aggiunto. Sono circa 20 milioni, un quinto con sede in Italia".

"Nella convinzione -ha spiegato Guidi- che la ripresa non possa prescindere dal ruolo propulsivo delle Pmi, il programma della presidenza italiana le ha poste al centro della politica industriale. Si è attribuito un ruolo di rilievo alla promozione di un approccio integrato di politica industriale per tutte le politiche e gli strumenti che incidono sulla competitività dell'industria europea: il cosiddetto mainstreaming".

Per aumentare la competizione, ha spiegato il ministro, "si deve puntare su tre leve". "Innanzitutto - ha detto - innovazione per fare della Ue un continente dove sia facile sviluppare startup e nuovi business, dove mondo della ricerca e sistemi della formazione siano in costante raccordo con il sistema delle imprese". E ancora "l'internazionalizzazione, la finanza e l'accesso al credito: troppe pmi avvertono ancora gli effetti del razionamento del credito e l'urgenza di soluzioni alternative per il loro fabbisogno di finanziamento". Il ministro Guidi si è infine soffermato sull'imprenditorialità femminile: "La creatività delle donne e le loro potenzialità sono oggi forse una delle più grandi fonti non sfruttate di crescita economica e di nuovi posti di lavoro in Europa".

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