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Expo: Fondazione Bcfn invita a sostenere la Carta di Milano

27 aprile 2015 | 12.42
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L'invito della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition rivolto alle oltre 100 organizzazioni e 15mila cittadini che hanno già aderito al Protocollo di Milano. La nuova sfida? Educazione alimentare nelle scuole obbligatoria

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Guido Barilla, presidente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

La Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (Bcfn) invita le oltre 100 organizzazioni e i 15.000 cittadini che hanno sottoscritto on-line il Protocollo di Milano a dare il loro pieno sostegno alla Carta di Milano, il documento voluto dal Governo Italiano come eredità di Expo Milano 2015 che verrà presentato domani 28 aprile

La Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, con il suo Protocollo di Milano, ha ispirato il lavoro del Governo, portando all’attenzione pubblica il tema della sostenibilità alimentare e realizzando una proposta di azioni puntuali sui cui ottenere il consenso degli Stati che partecipano ad Expo 2015. La Carta di Milano è lo strumento che punta ad aiutare i cittadini a costruire e vincere la sfida del diritto al cibo sano, sicuro e nutriente per tutti come diritto umano fondamentale.

Un manifesto collettivo, un atto politico e di sensibilizzazione globale sul ruolo del cibo e della nutrizione per una migliore qualità di vita. Tutti potranno sottoscrivere la Carta, che sarà consegnata a ottobre al Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon.

“Quello del 28 aprile è un appuntamento importante, che conclude il lavoro dal quale è scaturita la Carta di Milano attraverso il confronto e dibattito tra istituzioni, imprese e società civile – afferma Guido Barilla, presidente del Bcfn – È lo spirito con cui abbiamo lanciato il nostro Protocollo di Milano sui paradossi dell’alimentazione: favorire un movimento di opinione che coinvolga tutti per proporre iniziative concrete a favore di un sistema alimentare sostenibile".

Il Protocollo di Milano ha avuto il sostegno di oltre 100 importanti organizzazioni internazionali, tra cui Wwf, Slow Food, Save the Children e la Jamie Oliver Foundation. "A tutti loro chiediamo di sottoscrivere con la stessa convinzione la Carta di Milano”, sottolinea Guido Barilla. Come ulteriore impegno per un’alimentazione sostenibile, il Bcfn sta promuovendo la petizione lanciata dallo chef inglese Jamie Oliver per chiedere ai leader del G20 che l’educazione alimentare venga resa obbligatoria nelle scuole dei rispettivi Paesi, come base per la formazione a corretti stili di vita.

L’iniziativa si conclude con il Food Revolution Day previsto il 15 maggio. (https://www.change.org/p/jamie-oliver-needs-your-help-fighting-for-food-education-foodrevolutionday)

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