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Sostenibilità: H&M, obiettivo diventare al 100% circolari

14 aprile 2016 | 16.36
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"Ci siamo dati l’obiettivo di diventare al 100% circolari, attraverso un dialogo continuo con esperti e con le parti interessate imposteremo diversi traguardi per raggiungere questo obiettivo: guidare il cambiamento verso una moda completamente circolare e sostenibile", così Anna Gedda, Head of Sustainability di H&M in occasione della presentazione del quattordicesimo Sustainability Report.

Ad emergere dal report è un incremento costante nell’utilizzo di materiali provenienti da fonti sostenibili e progressi in merito all'uso di elettricità rinnovabile. H&M punta ad andare oltre, utilizzando tecnologie innovative per raggiungere l'obiettivo di utilizzare soli materiali riciclati o provenienti da fonti sostenibili che oggi rappresentano il 20% sul totale.

In particolare, per il cotone H&M ha incrementato l’uso del materiale proveniente da fonti sostenibili per produrre i capi. Il cotone biologico, il cotone riciclato e il Better Cotton (certificato dalla Bci) rappresentano quasi un terzo del totale del cotone utilizzato nel 2015, dato che avvicina l'azienda all'obiettivo di utilizzare solo cotone proveniente da fonti sostenibili entro il 2020.

Il cotone riciclato proviene dalla raccolta di capi usati, il Garment Collecting Project, mentre il poliestere riciclato è stato prodotto con l’equivalente di oltre 90 milioni di bottiglie in Pet.

Sul fronte energetico, la quota proveniente da fonti rinnovabili a livello globale passa dal 27% del 2014 al 78% del 2015. Allo stesso tempo, le emissioni totali sono state ridotte del 56% rispetto al 2014. La ragione principale di questo traguardo è il maggiore utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Continua anche l'impegno per garantire salari equi. H&M ha firmato un accordo con IndustriALL Global Union e il sindacato svedese If Metall, in linea con la strategia Fair Living Wage, con lo scopo di puntare a un buon dialogo tra fornitori e dipendenti delle fabbriche e di continuare a sostenere il lavoro già esistente sulla libertà di associazione, contrattazione collettiva e soluzione pacifica dei conflitti, tutti elementi essenziali per l’ottenimento dei salari equi.

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