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Hong Kong, sostenitore Pechino dato alle fiamme

11 novembre 2019 | 15.38
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L'uomo è stato ricoverato in condizioni critiche, così come il manifestante che in precedenza era stato raggiunto da una pallottola della polizia. In rete circola un video dello sparo (Guarda)

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(Foto Afp) - AFP

Un sostenitore di Pechino è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme dopo un litigio con i manifestanti a Hong Kong.

L'uomo, scrive la Bbc, è stato ricoverato in condizioni critiche, così come il manifestante che in precedenza era stato raggiunto da una pallottola della polizia.

Il giovane studente colpito dall'agente era incosciente quando è stato raggiunto dai soccorritori nel distretto di Sai Wan Ho. Online circola da stamane un video in cui si vede un agente sparare a distanza ravvicinata - all'altezza del torace - contro un manifestante, che cade a terra (GUARDA).

I due gravi episodi si situano in una nuova giornata di violente proteste nell'ex colonia britannica passata sotto sovranità cinese. A riaccendere la protesta è stata la morte venerdì di uno studente 22enne caduto dall'alto durante un'operazione di polizia. Scontri fra polizia e manifestanti sono avvenuti in varie parti della città, con lanci di lacrimogeni e uso di proiettili di gomma da parte della polizia. E' stato fatto uso di gas lacrimogeni anche nel quartiere centrale degli affari, un'eventualità rara nei giorni lavorativi, sottolinea l'emittente britannica.

"La violenza non risolverà i problemi e non farà che portare altra violenza, altre tragedie". Così il capo del governo di Hong Kong, Carrie Lam, ha reagito agli episodi che hanno segnato le ultime dimostrazioni di studenti, parlando di 60 feriti nella sola giornata di oggi, tra cui lo studente raggiunto da un colpo di arma da fuoco e il "gesto disumano" compiuto ai danni di un uomo cui sono state appiccate le fiamme durante una lite. "Credo che nessuno ad Hong Kong voglia vedere succedere simili tragedie", ha dichiarato Lam, chiedendo a tutti, indipendentemente dalla posizione politica, di mettere fine agli atti di violenza. Se qualcuno crede che "la crescente violenza generi una pressione che porti a soddisfare le richieste politiche, io dico forte e chiaro qui che questo non avverrà". "La violenza non fornirà alcuna soluzione ai problemi cui deve far fronte Hong Kong", ha aggiunto Lam, citata dal 'South China Morning Post'.

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