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Cina: governo Hong Kong verso introduzione bando a mascherine

03 ottobre 2019 | 13.36
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La governatrice Carrie Lam sta considerando l'ipotesi di presentare una risoluzione al Consiglio legislativo, ma crescono le pressioni per il ricorso a una legge del 1922 che le consente di varare misure di emergenza

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(Afp)

La 'chief executive' di Hong Kong Carrie Lam sta considerando l'ipotesi di introdurre un bando alle mascherine come quelle usate dagli attivisti in piazza per non farsi identificare durante le proteste contro il governo e il potere di Pechino sull'ex colonia britannica, ha reso noto il deputato dell'opposizione Ted Hui in una intervista all'agenzia di stampa tedesca "Dpa" in cui precisa che una risoluzione in questo senso potrebbe essere presentata alla ripresa dei lavori del Consiglio legislativo a metà mese o anche bypassando la camera.

Lam potrebbe infatti ignorare il Consiglio, assediato dagli attivisti che protestano contro il governo, invocando una legge dell'epoca coloniale, del 1922, che consente di introdurre comunque il bando, o qualunque "regolamento auspicabile nell'interesse pubblico, in caso di emergenza o pericolo per il pubblico".

Da martedì, gruppi di pressione filo cinese, fra cui l'Associazione dei giovani ufficiali di polizia e la Federazione dei sindacati sollecitano Carrie Lam a introdurre leggi di emergenza per rafforzare la sicurezza, quindi di introdurre il bando alle mascherine e un coprifuoco. In coincidenza con la Giornata nazionale della Cina, 70esimo anniversario della nascita della repubblica popolare cinese, sono state arrestate 269 persone, una cifra record per un solo giorno dall'inizio delle nuove proteste lo scorso giugno

La proposta per il bando alle mascherine, che in una situazione normale sarebbe approvata senza troppi problemi, in questo momento "aggiungerebbe benzina sul fuoco", ha commentato Ted Hui.

La legge per i poteri speciali, che non viene applicata dal 1967, consente anche al governo l'introduzione di misure per la censura, per facilitare gli arresti e le estradizioni. .

La costituzione di Hong Kong richiede che qualsiasi limite ai diritti civili debba essere vincolato all'assicurare "benessere generale in una società democratica". Ed è l'Alta corte di Hong Kong a doversi esprimere sull'eventuale legittimità di misure di emergenza ed eventualmente bloccarne l'attuazione.

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