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Made in Italy: i cappelli di 'Doria 1905' conquistano Vogue

01 dicembre 2014 | 15.50
LETTURA: 3 minuti

Da Maglie (Lecce) al cortometraggio 'Lanvin Instinct' sulla prestigiosa rivista.

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Un lusso accessibile per avvicinare la clientela più giovane a un mondo affascinante fatto di artigianalità e qualità coniugate a uno stile contemporaneo, fresco e spigliato. Questo l'obiettivo di 'Doria 1905', storica azienda produttrice di cappelli di Maglie (Lecce) che vede i suoi prodotti protagonista anche del nuovo cortometraggio 'Lanvin Instinct', firmato Emmanuel Giraud su Vogue.

Il percorso delle aperture dei monomarca è partito dalla cittadina pugliese, inserita in un importante distretto produttivo di eccellenza, per approdare nel centro storico di Bologna, a due passi da piazza Maggiore, in un piccolo negozio in cui struttura e arredi Liberty sono splendidamente conservati. Poi, l’attenzione dell’azienda sul progetto retail si è diretta verso Roma, con l’apertura in contemporanea di due punti vendita.

Il primo nel centro storico, accanto ai grandi flussi dello shopping, in via dell’Orto di Napoli 5, fra il lusso di via del Babuino e la suggestiva via Margutta, il secondo in via Giuseppe Gioacchino Belli 66, zona Prati, frequentata da professionisti e personaggi dello spettacolo per la presenza degli Studi Rai.

"Il progetto 'Doria 1905' vede -spiega l'amministratore delegato Roberto Gallo- come punto focale l’apertura di boutique monomarca in Italia e all’estero, secondo un percorso che ho immaginato e messo in atto da subito coerentemente con lo spirito del marchio. E' un marchio storico ultracentenario, dotato di una forte componente artigianale e di alta qualità ma con uno spirito giovane, leggero e attuale, che ritengo sarà colto chiaramente dal consumatore finale".

"Il punto di partenza è stata -ricorda- la prima boutique a Bologna, un locale storico sotto la soprintendenza delle Belle Arti; è uno scrigno liberty, dove i cappelli hanno invaso i mobili d’epoca portando una ventata di colore, nell’intento di rendere il cappello oggetto di 'arredamento' dello spazio vendita".

"Chi entra in una boutique 'Doria 1905' -sostiene- non deve sentirsi intimorito, non deve respirare lusso patinato, ma passione per il prodotto e percezione di uno spirito semplice ma tradizionale e alternativo; quello che è appunto insito nel nostro marchio".

"La conferma mi è arrivata -fa notare Roberto Gallo- anche da altri importanti 'venditori di cappelli', che hanno manifestato subito interesse per il marchio e hanno scelto i nostri prodotti per i propri punti vendita".

"Ci siamo orientati su spazi di vendita -sottolinea- di non grandi dimensioni, posti in punti strategici appena fuori dagli itinerari del lusso, ma comunque vicini da essere appetibili ai più giovani e arredati in maniera semplice, con colori sobri e dove, con i cappelli, si possa anche giocare, rimanendo nel contempo stupefatti dalla qualità con la quale sono realizzati".

(fotogallery)

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