cerca CERCA
Sabato 02 Luglio 2022
Aggiornato: 19:06
Temi caldi

I dubbi dell'Ufficio parlamentare di bilancio: Def fondato su dati non definitivi

11 settembre 2015 | 19.31
LETTURA: 2 minuti

alternate text

La Nota di aggiornamento al Def attesa al più tardi il 21 settembre rischia di basarsi su dati non definitivi, con conseguenze anche per la stesura della Legge di Stabilità. Sarebbe questo, a quanto apprende l'Adnkronos, il rilievo principale sollevato dall'Ufficio parlamentare di Bilancio al ministero del Tesoro sul Def. Un'osservazione su cui sarebbe in corso un dettagliato carteggio fra Upb e via XX Settembre, con uno scambio di riflessioni per trovare una soluzione.

Le perplessità dell'Upb sono legate ai tempi di elaborazione dei dati che verranno inseriti nel Documento di economia e finanza: l'Istat infatti dovrebbe lavorare i dati macro in questione (Pil) tra il 25 e il 30 settembre e consegnarli il 3 ottobre, ma in base al calendario del ministero dell'Economia il Def va presentato entro il 20 settembre. Con il risultato che il Def rischia di basarsi su dati ancora provvisori, aspetto per nulla irrilevante visto che il Def fissa il perimetro delle previsioni economiche e di finanza pubblica della Legge di stabilità con i suoi interventi, azzeramento Tasi in primis, e relative coperture. Anche la stessa valutazione dell'Ufficio parlamentare di bilancio viene del resto espressa sulla base di dati ancora provvisori.

Un problema, questo, già sollevato dall'Istat in un'indagine conoscitiva in Parlamento: ovvero lo scollamento tra i tempi dello stesso Istituto di statistica, il calendario del Mef e il lavoro delle amministrazioni locali, i cui ritardi sono all'origine di questo sfasamento. Un modo per superare queste criticità potrebbe essere ritardare il Def di qualche giorno nel tentativo di avere dati più freschi possibili, o aggiornarlo in un secondo momento in sede parlamentare.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza