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I gesti quotidiani del predersi cura di sé e della casa attraverso le generazioni

23 maggio 2014 | 10.58
LETTURA: 6 minuti

In occasione dalla mostra HOME, 175 anni di innovazione insieme a P&G (28 marzo- 15 giugno 2014 c/o MUST Museo della Scienza e della Tecnica, Milano) le donne di Victoria, la piattaforma che dà voce al target 50-64 anni, che rappresentano oggi oltre un quinto della popolazione femminile, sono state chiamate a portare la loro testimonianza live sull’evoluzione degli ambienti e degli oggetti dedicati alla cura del sé e della casa attraverso un sondaggio condotto da AstraRicerche su un campione di 412 donne.

Per le donne Victoria, cioè quelle donne nate tra gli anni 1950 e 1964 che oggi hanno tra i 50 e i 64 anni, è cambiato il modo di prendersi cura di sé e della propria casa sia rispetto a quanto facevano le loro madri e le loro nonne ma anche rispetto a quanto facevano esse stesse una decina di anni fa.

Partiamo analizzando i gesti quotidiani compiuti per la propria bellezza, anzi proprio dal primo gesto della giornata. Per circa la metà di queste donne questo gesto è cambiato negli ultimi 10 anni fondamentalmente per due motivi: da un lato per via dei cambiamenti nella persona dovuti al passare degli anni che richiedono attenzioni diverse (si veda per esempio l’uso della crema antirughe utilizzata in passato dal 4,9% e oggi dal 17%) e dall’altro lato per via dei nuovi prodotti usciti sul mercato (la crema per il contorno occhi la usava solo il 4%, oggi l’11%; 10 anni fa di fatto non esisteva la BB Cream oggi è usata dal 4% come primo gesto della giornata).

Dunque cambiano i prodotti e ce ne rendiamo conto dando un’occhiata, attraverso le nostre intervistate, nelle trousse delle donne di diverse generazioni:

le nonne ci tenevano ad essere “in ordine”, quindi portavano sempre con sé una spazzola per capelli (42%) e la cipria (33%);

la generazione successiva, quella delle mamme ha decisamente puntato sulle labbra portandosi in borsetta un rossetto (52%);

le donne Victoria hanno fatto tesoro dell’esperienza delle mamme e delle nonne e tengono in borsetta soprattutto rossetto (33%) e spazzola per capelli (22%);

le giovanissime invece puntano tutto sugli occhi e portano sempre con sé matita per gli occhi (35%) e mascara (21%).

Cambiano i prodotti ma per le donne Victoria non cambiano le sane abitudini, per questo motivo tramandano alle nuove generazioni gli stessi consigli di bellezza che hanno ricevuto dalle loro madri: struccarsi sempre prima di andare a dormire e non esporsi mai al sole senza una crema solare.

Ma gli insegnamenti sul trucco seguono ormai canali diversi rispetto al passato. Nella generazione Victoria più della metà delle donne ha imparato da sé a truccarsi mentre per le giovani di oggi i canali di apprendimento sono decisamente maggiori (almeno nella percezione delle intervistate): ancora un po’ di fai-da-te (33%), molto le amiche (37%) ma anche strumenti nuovi come i video-tutorial (28%).

Secondo le nostre intervistate anche per l’universo maschile il passaggio degli anni ha portato mutamenti nell’ambito della cura della propria persona. In particolare nell’ambito della rasatura dove è cambiata la frequenza: i nonni si radevano quotidianamente nel 59% dei casi mentre attualmente la rasatura è diventata, secondo il 73% delle intervistate, il primo gesto di bellezza quotidiano degli uomini. Ma sono cambiati anche gli strumenti: i nonni usavano solo sapone e rasoi a una lama, poi sono comparsi i rasoi elettrici, i rasoi manuali bilama e usa e getta, il regola barba elettrico e tra i prodotti gel da barba, balsamo, cera.

Ma non solo, sempre più spesso gli uomini depilano il corpo, utilizzando come strumento principale lo stesso usato dalle donne, ovvero la ceretta (usata per il 71% dalle donne e per il 50% dagli uomini); le donne si avvalgono poi di un nuovo strumento, nato negli ultimi 20 anni, che è l’epilatore elettrico che svolge lo stesso compito della ceretta ma può essere utilizzato anche da chi è meno esperto.

Se nel corso degli anni e delle generazioni, tanti sono stati i cambiamenti nella cura della persona ancora di più ce ne sono stati nella cura della casa.

Pensiamo ad esempio a come facevano il bucato le nonne, con asse di legno (65%), mastello (45%) e spazzola (31%) mentre solo il 7% poteva contare su una lavatrice. E anche per quanto riguarda i prodotti venivano utilizzati solo sapone (61%) e cenere (48%). Già nella generazione successiva l’uso della lavatrice è diventato predominante (63%) così come l’utilizzo di detersivi commerciali (75% usati per la pulizia della casa e 78% per il bucato).

E oggi cosa succede? Oltre ad una tecnologia migliore (lavatrici e lavastoviglie sempre migliori, silenziose, economiche, ecologiche) i processi sono facilitati dai nuovi prodotti lanciati sul mercato: detersivi concentrati (76%) ed ecodosi (32%) per evitare gli sprechi; ammorbidenti (74%) che facilitano anche la successiva stiratura; foglietti cattura-colore (47%) per evitare errori di lavaggio e risparmiare tempo e denaro con carichi misti di bianchi e colorati nella stessa lavatrice; e poi per la lavastoviglie sale (52%) e brillantante (48%) per avere stoviglie sempre più lucenti nonché il trattamento di pulizia della lavastoviglie (35%) per mantenerla in buono stato più a lungo.

Presente e passato continuano però a convivere, e nonostante tutti questi prodotti permane l’utilizzo di rimedi tradizionali appresi da mamme e nonne, per esempio l’utilizzo del sapone di Marsiglia per il bucato (69%) o l’uso di varechina (53%) e aceto (50%) per la pulizia della casa.

Igienizzare è il primo compito che deve assolvere un buon prodotto per la cura della casa e del bucato (è la prima parola associata al detersivo preferito dal 28% delle intervistate) che deve anche sgrassare (21%) in modo comodo e pratico (14%) nonché rapido (8%).

Forse proprio per praticità il prodotto per la pulizia della casa più usato dalle donne Victoria è un prodotto multiuso adatto a tutti gli ambienti e a tutte le superfici della casa: è usato dal 43% e considerato irrinunciabile dal 45% delle intervistate. Insomma i nuovi prodotti semplificano le operazioni di pulizia e cura della casa a tal punto che non se ne può più fare a meno. La stessa cosa successe già nelle generazioni precedenti: se le nonne per la pulizia della casa non avrebbero rinunciato a prodotti come candeggina (34%), sapone di Marsiglia (26%) e aceto (23%) le loro figlie già preferivano i detersivi liquidi (23%) o in polvere (18%). Lo stesso dicasi per il bucato: le nonne consideravano indispensabile il sapone di Marsiglia (63%), mentre le donne della generazione successiva il detersivo in polvere (44%).

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