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Petrolio: sindaci Capo Leuca in sciopero fame contro trivelle, 'ecosistema da difendere'

10 luglio 2015 | 17.26
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Nuovo 'no' di Greenpeace contro le trivelle in mare

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Posto Vecchio - Salve (Foto Adnkronos)

In sciopero della fame per dire 'No' alle trivelle. I sindaci del Capo di Leuca fanno fronte comune contro la ricerca di idrocarburi nell'Adriatico e nello Ionio e sono pronti a portare la loro protesta a Roma. Al fianco dei primi cittadini di Salve, Morciano, Castrignano del Capo, Patù, in sciopero della fame dall'otto luglio tanti cittadini e amministratori locali che si sono uniti alla protesta.

"Abbiamo deciso di fare un'azione forte - dice all'Adnkronos il sindaco di Castrignano del Capo Anna Maria Rosafio - per protestare contro il rilascio dei decreti di compatibilità che hanno avuto l'ok dei ministeri competenti per la ricerca di idrocarburi nel nostro mare".

Lo sciopero della fame sarà 'sospeso' da domani, in attesa dell'incontro in programma mercoledì prossimo, ma, assicurano i sindaci, se la situazione non si sblocca "siamo pronti a riprendere e a portare la protesta a Roma".

"Noi diciamo no alla ricerca di idrocarburi nel mar Mediterraneo - sottolinea Rosafio - perché ciò rappresenta una minaccia per un ecosistema già fragile, e anche perché, a fronte dei rischi che potrebbero determinarsi, i vantaggi sarebbero irrisori. Le trivelle sono un pericolo - dice ancora il sindaco - non solo per il Salento ma per l'Italia e l'Europa intera, il mar Mediterraneo va protetto".

"Ogni giorno - spiega - ci ritroviamo per fare un punto sulle iniziative da mettere in campo e, alla luce, dell'appuntamento a Policoro del 15 luglio con i presidenti di Puglia, Calabria e Basilicata abbiamo deciso di sospendere da domani la nostra protesta ma - sottolinea il sindaco - siamo pronti a riprenderla se non ci sarà anche la presenza del ministero dell'Ambiente, dei Beni culturali e dello Sviluppo economico. Se vedremo un impegno concreto proseguiremo con lo sciopero della fame e sposteremo la nostra battaglia a Roma".

Intanto per domenica a Leuca è in programma la manifestazione 'Laudato Si, Trivelle No' organizzata da Italia Nostra per ribadire "la contrarietà del Salento alla ricerca degli idrocarburi nell'Adriatico e nello Ionio".

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