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Afghanistan: raid Usa a Sangin, Kabul annuncia uccisione 50 Talebani

24 dicembre 2015 | 08.00
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(Foto Xinhua)

Gli Usa hanno effettuato la notte scorsa due raid aerei contro postazioni dei Talebani nella zona di Sangin, nella provincia afghana di Helmand. Lo riferisce la Bbc, che cita un portavoce della Nato. Il ministero afghano dell'Interno, riporta la stessa emittente, ha confermato l'uccisione la notte scorsa di un comandante locale dei Talebani - il mullah Nasir, che viene descritto come molto vicino al leader del movimento, il mullah Mansour - e di 50 insorti a Sangin.

In dichiarazioni all'agenzia di stampa Xinhua, Abdul Manan Nijrabi, comandante militare afghano, ha affermato che in raid aerei condotti la notte scorsa sull'area sono stati uccisi o sono rimasti feriti un centinaio di insorti.

I Talebani sostengono di controllare "pienamente" il distretto di Sangin da ieri dopo giorni di battaglia, ma vari funzionari afghani affermano che il governatorato e il quartier generale della polizia sono di nuovo sotto il controllo delle forze afghane. Secondo il governatore Mizra Khan Rahimi, interpellato dalla Xinhua, la "situazione" sarebbe "sotto controllo".

Nell'area sono state dispiegate forze speciali britanniche e statunitensi a sostegno delle truppe afghane. Londra ha confermato di aver inviato una decina di consiglieri britannici nell'area che le truppe britanniche avevano lasciato nel 2014 dopo otto anni di violenti combattimenti.

In un lungo comunicato i Talebani sostengono che "le barbariche forze di occupazione sono direttamente coinvolte nei combattimenti a Helmand", e promettono di "andare avanti con il jihad", parlano della penetrazione dell'Is nel Paese e criticano il Consiglio di Sicurezza Onu, che lunedì ha approvato una risoluzione confermando le sanzioni contro il movimento e gli individui o i gruppi che minacciano la pace e la sicurezza dell'Afghanistan.

Già ieri gli insorti in un "messaggio al governo al governo di Londra e al popolo britannico" criticavano la "stupidità" delle decisioni della Gran Bretagna, che "avrebbe fatto meglio a studiare la storia e trarne lezioni".

Nel comunicato diffuso stamani i Talebani fanno esplicito riferimento al "diretto coinvolgimento delle forze britanniche nei combattimenti a Helmand", considerato uno dei "nuovi ostacoli per arrivare a una pace duratura". Le "forze di occupazione", si legge, "conducono raid aerei indiscriminati contro zone abitate e raid notturni in varie province".

I Talebani parlano inoltre di "notizie" secondo cui "elementi di Daesh vengono trasportati in elicottero nella provincia di Nangarhar nonostante le basi aeree e lo spazio aereo della nostra amata patria siano sotto il controllo degli invasori, cosa che chiaramente dimostra come gli invasori siano al comando di Daesh". Nel comunicato tra gli "ostacoli per la pace duratura", considerati un "tentativo di sabotaggio del processo di pace", vengono indicati la decisione del Consiglio di Sicurezza Onu di confermare le sanzioni contro il movimento, considerate "illegittime", e "le recenti mosse degli invasori per protrarre questa guerra".

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