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Tv: Iacona, con 'Presadiretta' più spazio a chi ha qualcosa da raccontare

08 gennaio 2017 | 12.00
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Riccardo Iacona

Da un'inchiesta in cui viene svelato il malaffare politico della Capitale, che approfondisce i motivi dell'enorme debito che pesa sui romani, ad un servizio sui problemi legati all'inquinamento luminoso. Problemi segnati dai forti sprechi di energia elettrica e dai rischi per la salute degli ignari cittadini. 'Presadiretta', condotto da Riccardo Iacona, torna in prima serata da domani su Rai3 con una puntata ricca di novità. A cominciare dalle interviste che apriranno le undici puntate del nuovo ciclo della trasmissione.

Una rubrica, 'Iacona incontra', che sarà aperta da Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, magistrato in prima linea contro l'ndrangheta. E che continuerà con altri protagonisti della scena politica e non solo: da Emma Bonino a Malika Ayane passando per Tony Servillo. Senza dimenticare Frauke Petry, leader del partito della destra euroscettica tedesca, 'Alternative für Deutschland' (AfD), e una profuga siriana, che è scappata dal suo paese in carrozzella.

"Sento il bisogno - dice all'Adnkronos Iacona - di fare parlare di più le persone che hanno qualcosa da raccontare. E per questo ci vuole tempo: la televisione ansiogena, che taglia tutto al minuto, impedisce di ragionare. Io, invece, sento la necessità di riflettere di più sulle cose che succedono". 'Presadiretta' parte proprio da una lunga conversazione con Gratteri. L'incontro con il procuratore di Catanzaro, racconta Iacona, "è stato bellissimo".

Il conduttore, Gratteri racconta che fu Napolitano a dire no alla sua nomina a Guardasigilli

"Nell'intervista - spiega Iacona - il magistrato ricostruisce le mosse che lo portarono ad un passo dall'assumere l'incarico di ministro della Giustizia del governo guidato da Matteo Renzi, che lo cercò per quel ruolo. Lui si rese disponibile ma il Presidente Napolitano disse 'no' e bloccò la nomina".

Gratteri, ricorda Iacona, ha dimostrato "di essere indipendente dalle parrocchie politiche e dalle correnti della magistratura. E' stato nominato procuratore capo di Catanzaro: un distretto in un certo senso sottovalutato dalla classe dirigente. Gratteri combatte contro la 'ndrangheta, è davvero un magistrato in prima linea". Non solo. Iacona sottolinea "il forte contributo che Gratteri ha dato sia al governo Letta sia all'esecutivo Renzi facendo delle proposte utili per abbattere del 60% le prescrizioni".

Altro tema forte della prima puntata sarà il 'caso Roma', affrontato con un'inchiesta a tutto tondo sui tanti problemi che continuano ad affliggere la Capitale. "Roma - evidenzia Iacona - è la metafora dell'intero Paese. Il mancato controllo sulla spesa è direttamente proporzionale al clientelismo. Si spendeva troppo e male".

Con l'inchiesta 'Il sacco di Roma', aggiunge il giornalista, "diamo un contributo a ricostruire storicamente il buco di 14 miliardi di euro nel bilancio di Roma. Ci siamo anche concentrati su questo primo anno della Raggi". Un periodo, scandisce Iacona, "per ora molto confuso, con scelte incomprensibili. Tutti si aspettavano dirigenti importanti. Ma gli inciampi su Marra e su Muraro non sono di poco conto. La partenza è stata stentata e l'amministrazione ha perso per strada persone che avrebbero potuto riqualificare la spesa". Ora, osserva Iacona, il Movimento Cinque Stelle si "è dotato di strumenti di sicurezza per i propri amministratori, ma l'ultima parola spetta sempre a Grillo".

La prima puntata sarà poi completata da un servizio sull'inquinamento luminoso intitolato 'Luce sprecata'. "Si tratta - spiega il giornalista - di un pezzo forte sotto il profilo fotografico. L'inquinamento luminoso non corrisponde soltanto allo spreco di energia, o al fatto che le città siano male illuminate. Il punto è anche che non vediamo più il cielo, ma siamo immersi in una bolla luminosa 24 ore al giorno. Ciò può avere conseguenze sulla salute".

"Gli scienziati - evidenzia Iacona - con studi su animali e uomini, spiegano che essere esposti alla luce artificiale al led, che ha una forte dominante di blu, dà il segnale all'organismo che la notte non è ancora arrivata, alterando il funzionamento del nostro orologio biologico. E ci potrebbero essere dei rischi cancerogeni. Questa inchiesta dimostra che potremmo spendere meno, illuminare meglio e rivedere il cielo", conclude il giornalista.

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