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Il B2B digitale vale 12mila miliardi ma in Italia è solo il 14%

03 maggio 2021 | 13.48
LETTURA: 2 minuti

Entro il 2025 l'80% della quota di interazioni tra acquirenti e fornitori B2B passerà su strumenti digitali: siamo pronti?

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Le aziende stavano già lavorando per digitalizzare i loro processi di pagamento business-to-business (B2B) ben prima dell'inizio della pandemia. Ma il periodo di distanziamento fisico delle relazioni anche commerciali ha fatto salire di priorità la questione che è passata da utile a necessaria. Il modo in cui le aziende effettuano o ricevono pagamenti o conducono operazioni di fatturazione ha percorso in questi ultimi mesi una strada senza ritorno, analizzata da report come Innovating B2B Payments che affrontano periodicamente la digitalizzazione dei pagamenti B2B e le strategie che le aziende sviluppano per l'innovazione.

Un fattore che produrrà ulteriore accelerazione alla transizione digitale dei pagamenti B2B vede i millennial raggiungere un'età che li pone e li porrà a breve in ruoli decisionali all'interno di molte aziende: il 73% delle decisioni di acquisto B2B sono già prese da membri di questa generazione, considerata come la prima a essere stata nativa digitale. Una generazione già abituata a effettuare transazioni B2C pienamente digitali e che, perciò, tende progressivamente a virare verso processi più in linea con le proprie esperienze.

Un altro fattore è quello connesso alla globalizzazione: i pagamenti transfrontalieri rappresentano circa il 26% delle vendite annuali delle imprese del Regno Unito e degli Stati Uniti, ad esempio, ma portare a termine questi pagamenti è spesso un processo lungo e complesso. Sfruttare la digitalizzazione potrebbe agevolare i meccanismi di relazione commerciale e aiutare a rimuovere alcuni ostacoli connessi ai pagamenti fisici. L'interesse in questo senso è decisamente sviluppato: secondo DHL Express, entro il 2025 l'80% della quota di interazioni tra acquirenti e fornitori B2B passerà su strumenti digitali. Ma la digitalizzazione dei processi di pagamento B2B richiede qualcosa di più del semplice passaggio dagli assegni cartacei ai metodi elettronici di pagamento. Soprattutto, il problema può essere rappresentato dalle difficoltà di abbinare infrastrutture aziendali obsolete a strumenti emergenti, come le carte virtuali.

Il B2B Digital Commerce di Netcomm chiarisce una volta per tutte che si tratta di un mercato il cui valore lordo delle merci scambiate on-line a livello mondiale vale 12mila miliardi di dollari, sei volte quello del B2C. L’80% di questo mercato online si sviluppa in Cina, Giappone, Sud Korea e in Usa. In Europa il valore di questo mercato è di 355 milioni di dollari, di cui solo una parte ridotta viene generato in Italia. Questo per i problemi che sono ormai largamente conosciuti, ovvero i tempi di pagamento lenti, un credito bancario scarso e complesso, servizi finanziari digitali ancora non pienamente sviluppati. Rispetto al fatturato totale delle imprese italiane, di oltre 3.600 miliardi di euro, il B2B pesa quasi il 75% ma di questi solo il 14% è digitale.

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