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Carnevale: il Burlesque a Venezia con Grace Hall al Ballo del Doge

08 febbraio 2015 | 10.41
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"'Il Ballo del Doge' è un evento artistico molto importante e prestigioso, sono davvero entusiasta che mi abbiano scelta per questo evento -dice Grace Hall all'AdnKronos- è un'occasione come poche, un contesto unico e il burlesque si sposa perfettamente con questa cornice". L'arte del burlesque nasce nel XVII secolo in Inghilterra come spettacolo satirico che nel tempo ha sposato lo striptease e l'arte della seduzione

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Grace Hall, artista del Burlesque

Il carnevale di Venezia si tinge d'erotismo: 'Il Ballo del Doge' del 14 febbraio, a Palazzo Pisani Moretta, avrà fra i suoi protagonisti Grace Hall, 'Diva del Burlesque italiano'. "'Il Ballo del Doge' è un evento artistico molto importante e prestigioso, sono davvero entusiasta che mi abbiano scelta per questo evento -dice Grace Hall all'Adnkronos- è un'occasione come poche, un contesto unico e il burlesque si sposa perfettamente con questa cornice". L'arte del burlesque nasce nel XVII secolo in Inghilterra come spettacolo satirico che nel tempo ha sposato lo striptease e l'arte della seduzione.

Oggi il Burlesque ha ancora molta presa sul pubblico e lo dimostra il taglio internazionale di questo tipo di performance, particolarmente diffusa negli Stati Uniti: "Il Burlesque funziona perchè costruisce un archetipo di donna ironica e indipendente, padrona della sua sensualità- dice Grace Hall- e credo anche che sia una buona terapia per ogni donna che, con il Burlesque, impara a riconquistare la femminilità, per questo ho fondato la scuola 'Il Tempio del Burlesque".

Grace Hall confessa che quest'arte le consente di esprimersi in musica e che il suo segreto è un pizzico d'ironia e di sensualità: "Riesco ad esaltare molti aspetti della mia femminilità, che per molti anni sono stati 'soppressi' da modelli imposti dai media e della moda".

Sono in molte a iscriversi alla scuola di Grace Hall: "Certo - conferma lei - alcune donne vogliono diventare delle professioniste, altre, desiderano divertirsi, giocare con il loro corpo e riscoprire una gestualità d'altri tempi". A quanto pare, essere belle non ha importanza: "No, infatti quest'arte non propone stereotipi e le professioniste sfoggiano corpi generosi, esili, tatuati, eterei, d'ogni tipo appunto". Eppure esistono degli elementi indispensabili : "Ovviamente -conferma Grace- per distinguersi è necessario avere un proprio stile riconoscibile, io ad esempio canto dal vivo durante lo spettacolo e sono l'unica a farlo, inoltre è fondamentale possedere esperienza sul palcoscenico, infatti sono attrice professionista ormai da 17 anni".

A detta di Grace Hall, anche gli spettatori hanno un ruolo importante: "E' fondamentale il rapporto con il pubblico -dice Grace- non bisogna mai dimenticare che lo spettacolo ha un referente in platea che va sollecitato". I modelli d'ispirazione sono un punto di partenza: " nel mio percorso artistico -aggiunge Grace- mi sono riferita a Marlene Dietrich, che studiava nel dettaglio trucco, inquadratura e luci. Inoltre la Dietrich era attrice, cantante, ballerina ed è stata un modello per molte attrici".

La lunga lista di Grace Hall continua con Madonna, Christina Aguilera e punta l'accento sul passato: "Tra i miei modelli anche Gipsy Rose Lee, che nei primi anni del '900 è stata definita 'regina del Burlesque'. Anche Marilyn Monroe è stata d'esempio per me, per la sua leggerezza dietro cui nascondeva una grande sensibilità, intelligenza e talento".

Grace Hall puntualizza che da molti questo genere di spettacolo è male interpretato: "Spesso -afferma Grace- si associa il Burlesque al semplice spogliarello, addirittura alcuni lo hanno definito 'bunga bunga', ma è un grave errore perchè si tratta di un'arte elegante e sensuale, praticata da attrici professioniste".

Per riscattare il Burlesque da ogni scetticismo Grace sta preparando un doc: "Sto realizzando un film-documentario articolato in una tournée tra Europa, Stati Uniti e Canada per illustrare l'universo Burlesque e lo stile delle sue più importanti esponenti. Il mio impegno -prosegue l'attrice- intende sgretolare ogni pregiudizio nato intorno a questa forma artistica per evidenziarne gli aspetti più brillanti e variegati. Sul palco ogni performer esprime se stessa in piena libertà, afferma l’unicità del proprio corpo e compie un’esperienza meravigliosa."

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