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Scacchi: preparazione misteriosa di Carlsen, si allena come sciatore di fondo

07 novembre 2014 | 10.44
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Il norvegese si è allenato in vista della sfida prevista da domani a Sochi, sulle Alpi, anche a 3.000 metri. Il duello di 12 partite contro Anand, che si svolgerà nel corso di tre settimane sulla costa del Mar Nero, sarà una grande sfida mentale ma anche fisica

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Nella foto a sinistra, il campione mondiale di scacchi, Magnus Carlsen - (Xinhua)

Si presenta come uno sciatore di fondo, ma è il campione mondiale di scacchi. Il norvegese Magnus Carlsen ancora una volta ha sorpreso tutti preparando la difesa del titolo contro Viswanathan Anand lontano dalle scacchiere. Per settimane, Carlsen si è allenato in vista della sfida prevista da domani a Sochi, sulle Alpi, anche a 3.000 metri.

"Mi alleno in alto come gli sciatori", ha scherzato il giovane gran maestro norvegese prima del suo viaggio in Russia, dove sfiderà il rivale che ha detronizzato un anno fa. Il duello di 12 partite contro Anand, che si svolgerà nel corso di tre settimane sulla costa del Mar Nero, sarà una grande sfida mentale ma anche fisica.

"E' un po' surreale", ha detto Carlsen sulla prospettiva di tornare ad affrontare Anand, la "Tigre di Madras", che ha battuto in una sfida, lunga e piena di tensione. "Mi vedo come favorito se giocherò bene", ha detto il campione in carica. "Ma non ha senso giocare come ho fatto nell'ultimo torneo. Questo torneo ha una vita propria", ha aggiunto Carlsen, che è il più giovane campione del mondo degli scacchi.

Memore della dura sfida, Carlsen ha spiegato che questa volta ha deciso di fare una preparazione diversa, sulle Alpi. Il norvegese, 23 anni, abile sciatore e giocatore di calcio, non ama fare lunghe sedute di ore al computer e studiare varianti di apertura. "Quando ci si siede davanti al computer per troppo tempo, si diventa depressi e si perde la creatività".

L'allenamento del campione norvegese è una piccola sorpresa per i rivali. "Per me è un mistero come faccia Magnus", ha detto l'italiano Fabiano Caruana, secondo nel ranking mondiale, alla televisione norvegese. Caruana dice che trascorre diverse ore al giorno a muovere pedoni, cavalli e torri sulla scacchiera. La leggenda degli scacchi Garri Kasparov, che ha allenato Carlsen nel 2009, vorrebbe che si allenasse di più. "Magnus può essere molto meglio", ha detto il russo.

Ma Carlsen sorride ai commenti. "Ci si allena agli scacchi quando si pensa sempre agli scacchi", ha aggiunto. "Ed è questo quello che faccio". Nonostante il suo allenamento innovativo, il primo anno di Carlsen da campione del mondo non ha portato il successo sperato. Alle Olimpiadi di agosto nella città norvegese di Tromsoe, Carlsen ha perso in 62 partite contro il gran maestro tedesco Arkadij Naiditsch e abbandonò furioso la sala senza parlare con i giornalisti. Un paio di giorni dopo è stato sconfitto dal croato Ivan Saric.

"Non sono soddisfatto della mia prestazione", commentò Carlsen. Non è piaciuta al campione neanche la scelta di Sochi come palcoscenico. Poche ore prima della scadenza dei termini, il norvegese a malincuore ha firmato il contratto con la Fide (Federazione mondiale scacchi), il cui presidente Kirsan Ilyumshinov ha buoni rapporti con il capo del governo russo, Vladimir Putin.

Gli sforzi di Carlsen di rinviare la partita o spostarla altrove è fallito e alla fine aveva solo l'alternativa di giocare a Sochi o perdere il titolo. I suoi tifosi lo comprendono e i norvegesi lo celebrano come un eroe. E la televisione norvegese trasmette tutte le sue partite in diretta anche se durano alcune ore. Ma a Carlsen non piace tutta questa attenzione su di lui. In realtà vuole solo giocare a scacchi. Tutto il resto non conta.

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