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Buy Now Pay Later

Il caso anomalo del Buy Now Pay Later australiano

03 agosto 2021 | 07.05
LETTURA: 3 minuti

A usare questo sistema di pagamento rateizzato non sono i millenials dal basso potere d’acquisto come nel resto del mondo occidentale quanto, piuttosto, le famiglie con figli piccoli. E, anche per questo, Square acquisisce Afterpay.

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- Da Afterpay.com

L’Australia è il nuovo eldorado dei sistemi BNPL (buy now pay later). Da una recente ricerca condotta da Klarna, il colosso fintech svedese che ha esportato nel mondo il suo metodo di pagamenti rateizzati senza interessi, almeno il 30% degli australiani usa abitualmente un sistema BNPL. A guidare la classifica non sono i millenials dal basso potere d’acquisto come nel resto del mondo occidentale quanto, piuttosto, le famiglie con figli piccoli.

Uno spostamento dal credito al debito che sta cambiando il modo in cui gli australiani gestiscono le loro spese. Se ovunque nel mondo i sistemi BNPL, infatti, sono sotto osservazione, accusati di spingere agli acquisti futili senza una reale copertura invogliando a riempire il carrello sapendo di poter rateizzare anche pagamenti molto piccoli, in Australia la loro adozione di massa potrebbe avere risvolti positivi. Le famiglie lo preferiscono per proteggersi da accumuli eccessivi di debito, e lo considerano un modo per tenere sotto controllo le spese pur evitando di sborsare subito l’intera cifra. La rateizzazione senza interessi è vista come un metodo più trasparente e senza sorprese rispetto alle carte di credito, il cui uso infatti sta diminuendo in parallelo alla crescita del ricorso al BNPL.

Gli ultimi dati del report Finder’s 2021 “The future of credit cards” confermano questo trend. Il numero di carte di credito circolanti in Australia è sceso di quasi un milione e mezzo di unità da gennaio 2020 a maggio 2021, così com’è diminuito il bilancio medio, da 3274 dollari a gennaio 2020 a 2933 a maggio di quest’anno. Inoltre, solo il 38% dei più giovani (18-25) ha una carta di credito a proprio nome, contro il 69% degli over 65.

Un universo in cui le fintech prosperano e sperimentano sempre nuovi metodi di pagamento per venire incontro al cambiamento di tendenza da parte dei consumatori. PayPal ha lanciato a metà luglio la sua versione del buy now pay later (Pay PAL Pay in 4) proprio in Australia, cercando di ricavarsi la sua fetta in un mercato già molto popolato promettendo pagamenti dilazionati in quattro rate da pagarsi ogni due settimane ma senza fee aggiuntiva in caso di ritardo- la vera piaga, a detta degli esperti, di questi sistemi, che finiscono per costare ai consumatori australiani 43 milioni di dollari l’anno solo in penali.

La grande rivale da affrontare è la padrona di casa Afterpay, che a breve entrerà a far parte della famiglia di Square. La compagnia di pagamenti di Jack Dorsey ha appena annunciato il suo piano di acquisto, un accordo da 29 miliardi di dollari, il 30% in più dell’ultimo valore di chiusura di Afterpay. “Square e Afterpay hanno uno scopo comune” ha spiegato Dorsey “che è quello di rendere il sistema finanziario più equo, accessibile e inclusivo”. Le azioni di Afterpay hanno avuto un rialzo del 19% a seguito dell’annuncio dell’accordo, che dovrebbe compiersi nel primo trimestre del 2022. Square, che già contiene dei metodi di rateizzazione, pianifica di integrare il sistema di BNPL di Afterpay nel suo ecosistema, acquisendo così gli oltre 16 milioni di clienti della società australiana.

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