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Il caso Spadafora tiene banco, rumors su passo indietro

04 agosto 2020 | 17.01
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Malgrado non vi siano conferme ufficiali di un colloquio tra il ministro e il premier Giuseppe Conte, l'ipotesi dimissioni in pieno agosto aleggia fra i palazzi della politica. Il pentastellato Mariani: "No agguato a Spadafora ma si ricordi che è ministro 5S"

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Si rincorrono i rumors, allo stato non confermati, su un possibile passo indietro del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Malgrado non vi siano conferme ufficiali di un colloquio tra il ministro e il premier Giuseppe Conte, l'ipotesi dimissioni in pieno agosto aleggia fra i palazzi della politica. All'origine delle voci, le tensioni innescate ieri dalla lettera firmata da alcuni deputati 5 Stelle inviata proprio a Spadafora per chiedere il rinvio della riunione di maggioranza sulla riforma dello Sport, che, per i firmatari, non sarebbe pronta per approdare in Cdm.

Mariani: "No agguato a Spadafora ma si ricordi che è ministro 5S"

"Nessun attacco personale nei confronti di Spadafora, nessun agguato. Abbiamo solo preso tempo per chiarire alcuni punti critici della riforma dello Sport", ha detto all'Adnkronos uno dei pentastellati firmatari della lettera. Ma la portata della critica potrebbe aver dato il via a una reazione a catena che il premier in persona sarebbe chiamato a disinnescare.

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