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Il Consiglio dei ministri dice sì al 730 precompilato, ora tocca al parlamento

19 settembre 2014 | 15.34
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Esaminato al Cdm il decreto legislativo che introduce la dichiarazione precompilata: ci sono anche disposizioni per facilitare la gestione di addizionali regionali e comunali all'imposta sul reddito delle persone fisiche. Il provvedimento passa ora al vaglio delle commissioni parlamentari e tornerà in Consiglio per l'approvazione definitiva

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Il Consiglio dei ministri ha esaminato il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali che introduce il 730 precompilato. Il provvedimento, dopo il secondo esame preliminare del Cdm, passa al vaglio delle commissioni parlamentari competenti e tornerà in Consiglio per l'approvazione definitiva.

Oltre all'introduzione della dichiarazione precompilata, il decreto contiene anche una serie di disposizioni che mirano a semplificare la gestione delle addizionali regionali e comunali all'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Innanzitutto, è previsto l'invio dei provvedimenti di variazione dell'addizionale regionale al Dipartimento delle Finanze, ai fini della pubblicazione sul sito istituzionale. Viene poi uniformata la data di riferimento del domicilio fiscale (primo gennaio); è inoltre previsto che l'acconto dell'addizionale regionale sia determinato sulla base della stessa aliquota deliberata per l'anno precedente.

Saranno stabilite infine con un decreto del ministero dell'Economia, di concerto con la 'Conferenza Stato Città' e le autonomie locali, l'individuazione di modalità uniformi di comunicazione telematica dei dati delle delibere e delle condizioni che danno diritto alle esenzioni.

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