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Il figlio di Riina da Vespa: "Amo mio padre, non tocca a me giudicarlo" /Video

07 aprile 2016 | 07.52
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"Amo mio padre, amo mia madre, amo la mia famiglia al di fuori di tutto ciò che gli viene contestato". Lo ha detto Salvo Riina, figlio del super-boss Totò Riina, ospite ieri sera della trasmissione 'Porta a Porta' condotta da Bruno Vespa, in onda su Rai 1. L'intervista al figlio del boss, in occasione dell'uscita del suo libro, ha scatenato molte polemiche. Oggi la Commissione Antimafia ha convocato in audizione i vertici Rai.

"Non tocca a me giudicare le azioni di mio padre e della mia famiglia - ha detto Salvo Riina - per questo c'è uno Stato, ci sono delle sentenze e dei giudici. Io giudico invece ciò che mi hanno trasmesso i miei familiari cioè il bene, il rispetto e altri valori. Se io oggi sono la persona che sono - ha aggiunto - lo devo ai miei genitori. Al di fuori di ciò che dicono le sentenze c'è una persona umana. Perché dovrei dire che mio padre ha sbagliato? Per questo c'è lo Stato, non tocca a me", ha concluso.

Introducendo la puntata Bruno Vespa ha spiegato: "Per combattere la mafia, che gode tuttora di protezioni diffuse, bisogna conoscerla bene e per farlo sono utili anche interviste come quella in onda stasera".

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