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Il futuro del cloud è nel multicloud

20 luglio 2021 | 07.25
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La recente decisione del Pentagono di abbandonare il contratto cloud con Microsoft Corp. per favorire una pianificazione con più fornitori è la nuova linea adottata da molte grandi aziende e agenzie governative.

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Si chiamano cloud provider e offrono servizi di infrastruttura tecnologica. Ma mentre fino a poco tempo fa ci si affidava a uno dei big del sistema, prevalentemente Google, Amazon e Microsoft, ora si preferisce operare in relazione non esclusiva, per potere scegliere i servizi di varie aziende ed evitare di essere vincolati a un unico fornitore. Secondo un rapporto della società di ricerca tecnologica Gartner Inc., circa tre quarti degli 850 intervistati di medie e grandi imprese in tutto il mondo hanno affermato di utilizzare più fornitori di servizi cloud. Il contratto cloud a cui ha rinunciato il Pentagono, soprannominato Joint Enterprise Defense Infrastructure o JEDI, è stato progettato da Microsoft per fornire ai militari l'accesso ai servizi nel 2019 su Amazon. I funzionari del Pentagono hanno affermato che il nuovo progetto, Joint Warfighter Cloud Capability, sarà aperto a Microsoft e Amazon. Altri qualificati operatori che potrebbero essere della partita possono essere Google, Oracle Corp. e International Business Machines Corp. di Alphabet. Ha spiegato John Sherman, chief information officer ad interim del Pentagono: “Il panorama in evoluzione. JEDI era l'approccio giusto in quel momento ma ora siamo in un posto diverso”.

Si tratta di una modalità operativa, quella del multicloud, sempre più adottata dalle agenzie federali e dalle grandi aziende che si affidano contemporaneamente a diversi fornitori di cloud per i servizi IT. Il vantaggio principale di questa operatività consiste nell'evitare i rischi di essere legati a un provider cloud che potrebbe cambiare i costi di punto in bianco o restare indietro rispetto ai concorrenti in alcuni servizi basati su cloud. Il rovescio della medaglia potrebbe essere rappresentato dal fatto che i fornitori di tecnologia spesso rendono complessa l'interoperabilità, il che richiede di disporre di una piattaforma in grado di integrare i vari servizi cloud in un formato compatibile per non creare complessità nel passaggio dei dati.

Ma, ormai, il muticloud sempre inevitabile. Le organizzazioni vogliono utilizzare quelle che percepiscono come le migliori funzionalità prese da ogni fornitore di servizi cloud: dallo storage all'analisi dei dati fino alle opzioni connesse all'intelligenza artificiale. A volte, le aziende predispongono anche delle archiviazioni di dati in più cloud per assicurarsi un backup alternativo in caso di interruzione di servizio o problemi a un fornitore. Le aziende che continuano a servizi di un cloud unico lo fanno, invece, per evitare o procrastinare la formazione del personale sulle diverse piattaforme o per cercare di spuntare prezzi migliori su una massa di dati unica.

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