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Il futuro di Nvidia: giochi in cloud sempre più veloci e un metaverso "intelligente"

22 giugno 2022 | 23.13
LETTURA: 5 minuti

Intervista esclusiva con il VP Enterprise EMEA, David Hogan

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David Hogan, Vice President Enterprise EMEA di Nvidia.

Con il 46 per cento di crescita rispetto allo scorso anno nei guadagni, Nvidia è uno degli attori principali del mondo dell'hi-tech. Le entrate record nel comparto gaming e data center sono solo la ciliegina sulla torta di un'offerta vastissima che include GPU, CPU, chip, processori robotici. L'azienda di Santa Clara, California, è una delle più proiettate nel futuro: nel 2015 ha iniziato la beta del rivoluzionario servizio GeForce Now per giocare in cloud, arrivato oggi a più di dieci milioni di abbonati. In un'intervista esclusiva con David Hogan, Vice President Enterprise della zona EMEA, è possibile scoprire che l'azienda amplierà i propri servizi in futuro, a cominciare proprio da GeForce Now. "GeForce Now è in continua evoluzione: la beta originale di GRID nel 2013 utilizzava GPU Kepler a 720p e 30 FPS e nel 2015 abbiamo lanciato GeForce Now utilizzando GPU Pascal a 1080p e 60 FPS. Più di recente, abbiamo introdotto la generazione Ampere SuperPOD (RTX 3080) che trasmette in streaming fino a 4K o 120 FPS su molti dispositivi", spiega Hogan. "Siamo entusiasti delle prospettive del 5G e di GeForce Now. La rete 5G offre un'eccellente larghezza di banda e una bassa latenza, che stiamo testando da due anni con il nostro partner coreano LGU+: a Seoul è già possibile giocare a GeForce Now anche in metropolitana e funziona benissimo. Abbiamo anche lavorato per migliorare l'esperienza nativa touch-to-cloud di GeForce Now e i risultati sono fantastici, con un modo molto intuitivo di divertirsi con i giochi in cloud sul proprio cellulare 5G con input touchscreen. Tutto ciò è culminato, proprio di recente, nel lancio di Fortnite su iOS Safari e dispositivi mobili Android. Stiamo pensando di estendere presto ad altri giochi questa possibilità. Il futuro porterà più dispositivi, più giochi e una qualità del servizio sempre più costante. Non solo, anche più collegamenti per lanciare il cloud gaming da qualsiasi luogo e giochi che scalano meglio da schermi da 6" a 60", così come giochi nativi in cloud che funzionano solo nel cloud e sono progettati per sfruttare tutta la potenza dei SuperPOD. L’unico limite allo sviluppo futuro del cloud gaming è la nostra immaginazione. E Nvidia intende continuare a essere leader nella tecnologia e nelle prestazioni del cloud gaming".

Per quanto concerne il metaverso e la realtà virtuale, Nvidia ha le idee chiare: "Continueremo a supportare la VR e oggi le migliori esperienze VR sono guidate dalle nostre GPU leader del settore, che consentono esperienze immersive e fluide con la massima fedeltà grafica", dice Hogan. "Dall'hardware ai driver agli SDK, abbiamo creato la soluzione full-stack su cui sviluppatori e utenti fanno affidamento per migliorare e accelerare la VR. E continuiamo a perseguire l’innovazione per offrire fantastiche esperienze immersive in tutto lo spettro della Realtà Virtuale, di quella Aumentata e Mista. Le nostre ultime innovazioni includono l'intelligenza artificiale per l'upscaling VR con DLSS e le interazioni naturali con RIVA, lo streaming per la mobilità con la massima fedeltà con CloudXR e il ray-tracing per esperienze VR fotorealistiche con RTX e Omniverse VR. Grazie alle impressionanti capacità di queste tecnologie, Nvidia continua a trasformare e superare i confini del settore VR con sviluppi rivoluzionari. Ci sono diversi componenti critici che contribuiscono alla progettazione di una scheda video in grado di supportare la VR su PC. Poiché la VR richiede oltre 90 fps, in stereo, con una risoluzione di oltre 2k per occhio, è essenziale accelerare il rendering con ottimizzazioni di scalabilità per display stereo o quadrupli (Multi-View Rendering, o MVR) su più GPU (VR-SLI) e con un rendering ottimizzato in base alla direzione dello sguardo (Variable Rate Shading, o VRS). Inoltre, sfruttiamo anche l'intelligenza artificiale accelerata dalle GPU per l'upsampling intelligente (DLSS) e l'interazione (RIVA). Infine, gli encoder hardware ultraveloci sono essenziali per supportare lo streaming XR (CloudXR) e offrire esperienze VR di altissima qualità agli utenti di tutto il mondo".

"Il metaverso è un concetto molto ampio, la prossima evoluzione di Internet, l'estensione dei mondi fisici e virtuali. Questa nuova evoluzione del web sarà molto più grande del mondo fisico perché, come il web, quasi tutti i settori trarranno vantaggio dall'ospitare e partecipare a mondi virtuali", prosegue Hogan. "Un aspetto essenziale per tutti questi mondi è che abbiano una base comune per il modo in cui vengono presentati, vissuti e, soprattutto, collegati. Per questo motivo abbiamo costruito Omniverse su USD (Universal Scene Description), una potente descrizione della scena open-source che riteniamo possa essere un vero e proprio HTML del metaverso. Nvidia Omniverse è una piattaforma tecnologica focalizzata sulla connessione e la costruzione di mondi virtuali fisicamente accurati e di "gemelli digitali", creata per aiutare a risolvere i problemi ingegneristici e scientifici più complessi al mondo. Con Omniverse, progettisti, ingegneri, artisti, ricercatori ed esperti di robotica, chiunque lavori con strumenti e dati 3D, possono connettersi e migliorare i loro flussi di lavoro 3D, sia per casi di utilizzo e creazione di contenuti nell’ambito del design, sia per casi di utilizzo industriali o scientifici".

Nel frattempo, la crisi dei chip ha colpito Nvidia come tutte le altre aziende del settore: "La domanda ha superato l'offerta in tutte le nostre attività", commenta Hogan. "Le limitazioni colpiscono molte aree, tra cui wafer, componenti e logistica, ma in ogni caso abbiamo provveduto a procurarci forniture a lungo termine per sostenere la nostra crescita nel prossimo anno e oltre. Stiamo, inoltre, lavorando con la nostra supply chain per aumentare ulteriormente la disponibilità". Ma Nvidia non smette di sperimentare, ad esempio con il superchip Grace Hopper che fonde GPU e CPU per calcoli complessi e gestione dell'IA, come illustra il VP Hogan: "Il superchip Grace Hopper accoppia una GPU Nvidia Hopper con una CPU Grace tramite NVLink-C2C in un modulo integrato. Grazie all'interconnessione NVLink-C2C, la CPU Grace trasferisce i dati alla GPU Hopper con una velocità 15 volte superiore rispetto alle CPU tradizionali. Nvidia ha creato il Superchip Grace Hopper per rispondere alle applicazioni di AI, HPC e calcolo accelerato su vasta scala". Insomma, la tecnologia è destinata ad evolversi sempre di più, ma fino a che punto? "L'intelligenza artificiale è già 'sovrumana', ma per compiti molto limitati. In questo momento l'IA viene utilizzata per compiti specifici per risolvere i problemi del mondo reale: dai robot del settore manifatturiero alle auto a guida autonoma con traduzione vocale, in cui i conducenti saranno in grado di dialogare naturalmente tra loro in lingue diverse. Tuttavia, per i compiti umani più generali siamo ancora molto lontani dalla singolarità tecnologica".

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