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Il genetista Novelli, 'anticorpi promettenti contro Covid, bene accordo Regione Lazio'

01 ottobre 2020 | 12.32
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Un accordo "a conferma dell’importanza di investire sugli anticorpi monoclonali", quello siglato tra Università Tor Vergata e Regione Lazio per sostenere la ricerca e la sperimentazione per la messa a punto di un farmaco in grado di curare i malati di Covid-19. A sottolinearlo all'Adnkronos Salute è il genetista dell'Università di Roma Tor Vergata, Giuseppe Novelli, fra gli autori - insieme all'Università di Toronto - di uno studio su anticorpi monoclonali sintetici, risultati promettenti contro il nuovo coronavirus.

"Queste molecole - sottolinea Novelli - si stanno rivelando efficaci e sicure, come dimostrano i primi risultati negli Usa che hanno convinto il governo americano a investire su questi farmaci. Anche se un vaccino sarà disponibile, le settimane per generare una risposta immunitaria efficace enfatizzano i benefici dell'immunità passiva degli anticorpi monoclonali in una varietà di circostanze tra cui, ad esempio, proprio le strutture sanitarie come ospedali e case di cura, o i centri sanitari, o le industrie ad alto rischio, o infine le navi da crociera".

L'ACCORDO - E' arrivato infatti l'ok della Giunta della Regione Lazio ad un protocollo d'intesa con l'Universita' di Tor Vergata di Roma per sostenere la ricerca e la sperimentazione "per la messa a punto di un farmaco in grado di curare i malati di Covid-19 nel più breve tempo possibile. L'accordo, che verra' firmato nei prossimi giorni, è finanziato dalla Regione Lazio con 2 milioni di euro". Lo sottolinea l'assessorato alla Sanità del Lazio sulla account social 'Salute Lazio'.

"L'Universita' degli Studi Tor Vergata, in particolare la sua Sezione di Genetica del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, è già impegnata, in collaborazione con l'Universita' di Toronto, nell'individuazione di una metodologia all'avanguardia di ingegneria delle proteine sintetiche, anticorpi monoclonali da utilizzare per la terapia contro il Covid-19 - prosegue l'assessorato - Alcuni di questi anticorpi (almeno quattro) in esperimenti effettuati tra gli altri all'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, sono apparsi tra i più promettenti nel panorama mondiale nel contrastare la proliferazione del virus e quindi possono essere considerati atti a diventare farmaci in grado di bloccare l'ingresso del virus nelle cellule dell'organismo".

Secondo i termini dell'intesa approvata dalla Giunta Regionale - con una delibera proposta dagli assessori allo Sviluppo economico, commercio e artigianato, ricerca, start-up e innovazione, Paolo Orneli, e alla Sanita' e Integrazione Socio-Sanitaria, Alessio D'Amato - l'Universita' di Tor Vergata "si impegna a svolgere attività scientifica al fine di utilizzare l'anticorpo iniziale per la sperimentazione e la produzione, eventualmente su vasta scala, del farmaco. L'ateneo presenterà uno o più progetti che, se valutati positivamente, riceveranno poi il finanziamento da parte della Regione".

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