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Il grigio in tutte le sue sfumature sulla passerella di Giorgio Armani

24 febbraio 2014 | 19.10
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Milano, 24 feb. - (Adnkronos/Ign) - Nero, lime e grigio: sono questi i tre e unici colori della collezione di Giorgio Armani per il prossimo inverno, variamente mescolati e sfumati. Tutto sembra dissolversi nel grigio, tra sfumature di luce e ombra. E un tessuto, la flanella, che è il simbolo di questo colore, reinterpretata in quei capi che sono tipici dello stile Armani, ma declinati con un senso insolito delle proporzioni.

I nuovi pantaloni dalla linea asciutta e lunghi alla caviglia hanno pieghe che ammorbidiscono il davanti. La nuova giacca è arrotondata e riproporzionata. Le forme assumono un aspetto inedito per esprimere un nuovo concetto di individualità, comfort, senso del colore, trasformazione dei materiali.

La flanella viene ammorbidita e trattata fino a diventare quasi impalpabile, come un tulle, che per la sera ricopre preziosi ricami. Perfino gli accessori sono rivestiti di flanella come i boots e gli anfibi che completano solidamente i pantaloni o, in alternativa, i bermuda morbidi che sembrano quasi delle gonne.

Lampi di color lime danno un senso di stupore al grigio e al nero, come nelle macroasole di giacche, caban e cappotti. Pietre color lime per i ricami degli abiti da sera sono mescolate a pietre effetto flanella con lievi venature. Perché ogni dettaglio sottolinea una liberazione da regole e costrizioni.

FERRAGAMO, MATERICA E TATTILE LA COLLEZIONE DI GIORNETTI

E' la materia e dunque sono i filati e i tessuti a farla da protagonista in passerella da Salvatore Ferragamo. La collezione disegnata da Massimiliano Giornetti predilige questa volta le sansazioni tattili. Il focus, dalla costruzione architettonica dell'abito, si sposta alla sperimentazione sulla materia prima. Il tutto presentato in uno spazio bianco, quasi fosse di una galleria d'arte "per mostrare l'evoluzione di 36 outfit tra colori, lavorazioni e jaquard che si susseguono in uno show ritmato da una musica di emozione, quasi un sogno. L'idea - spiega lo stilista all'Adnkronos - di una poesia invernale con tocchi di sensualità".

"Alla costruzione, in questa stagione, si aggiunge un elemento tattile, sensoriale. È una collezione da toccare nella manipolazione dei tessuti: mi piaceva l'idea che lo spazio bianco fosse assoluto per accogliere outfit magnificati dalla bellezza delle ragazze". Nell'insieme una proposta "più decontratta. Lo studio sulla costruzione - aggiunge Giornetti - ha portato anche a una evoluzione della costruzione stessa. I tessuti sono più morbidi. C'è il piacere di indossare i capi tipici dell'inverno, la cappa, il cappotto e dal punto di vista della silhouette è più semplice. Si sottolinea la vita con un accessorio, una cintura. Ma c'è questo senso di morbido per una collezione da indossare con piacere".

Tantissime sono le lavorazioni "a partire dal mondo di Ferragamo e dunque dalla lavorazione classica della scarpa maschile: aggiungendo strato su strato il colore arriva a quella che ho definito imperfezione nella perfezione. Nel ready to wear c'è l'idea di agugliare insieme materiali diversi, quelli più tipici del mondo maschile con il fluido del satin del mondo femminile, oppure peli e pellicce diverse a creare quasi - conclude lo stilista - un animale onirico e immaginario".

VOLUMI RIPENSATI ED ESTETICA ANTICONFORMISTA DA TRUSSARDI

Nel ripensare i volumi e gli accostamenti Gaia Trussardi, per la maison del Levriero, dà corpo e volto a una nuova estetica che vuole essere anticonformista e farsi immagine di una sorta di eccentricità che vuole esaltare l'individuo.

In sostanza offre diversi pezzi in collezione che possono essere diversamente accostati e indossati, affinché ciascuno possa dare vita alla propria personale interpretazione del vestire. La giovane stilista di casa Trussardi guarda a figure come Anna Karina in Bande à part di Jean-Luc Godard, Jeanne Moreau in Jules et Jim, di Francois Truffaut. Insomma, donne che rompono i protocolli. L'idea è quella di una corsa a perdifiato nei corridoi del Louvre come nel film The Dreamers di Bernardo Bertolucci.

Per raccontare tutto ciò, ecco volumi sovradimensionati e un po' ironici, con il bomber che sfiora il ginocchio, quasi a diventare un cappotto, o ilt rucker dalla proporzioni sfalsate, le giacche maschili ampie e confortevoli, i pantaloni dalla linea a banana.

Nel guardaroba anche la polo, tra giochi di righe, intarsi scintillanti, piquet con ricami d'oro o in lurex argento. La felpa è in pelle con araldi ricamati di canutiglie, intarsi in pelle e jersey tecnico. Mano tattile per cappotti in montone e maglie di angora. Le gonne hanno un movimento severo e sinuoso. Importante lo spigato e il tweed, così come la lana grossa, la pelle e l'angora, la palette di colori spazia dal grigio, al fango, al cammello al nero con elementi caldi e metallici.

Per gli accessori piccoli secchielli in cocco o pellami dalla grana evidente con inserti colorati ed elementi metallizzati e tracolle di pelle e catena. Ai piedi grosse derby maschili con plateau, tacco e frange.

IL RIGORE DEL GIAPPONE E I COLORI DELL'AFRICA PER STELLA JEAN

Il rigore del Giappone, i colori dell'Africa e l'arte del made in Italy. La collezione di Stella Jean è un incontro tra culture differenti destinate a produrre effetti inaspettati. ''Tutto - spiega la stilista italo-haitiana - si basa su ossimori culturali. E' bello pensare che l'esuberanza dei colori, quelli che sono stilemi d'Africa, le stampe wax e i tagli sartoriali italiani incontrano le linee giapponesi, estremamente legate a regolamentazioni rigide. E' un matrimonio multiculturale, completamente trasversale, un pot-pourri che alla fine dà un risultato, per quanto stravagante, estremamente portabile''.

In passerella lunghi kimono di lana alpaca e mohair, arricchiti da ricami a intarsi che raffigurano paesaggi orientali. Abiti a tubino e gonne a ruota evocano un'atmosfera zen, sottolineata dalle carpe, simbolo giapponese di coraggio e perseveranza. La maglieria, con i disegni delle carte da gioco, è un omaggio alla tradizione italiana. 'I colori, decisi, ricordano i tramonti sulle sabbie del Sahara. 'Ho voluto - sottolinea la stilista - raffigurare i panorami asiatici con i colori dell'Africa e miscelare tutto con tecniche artigianali italiane. Il capo simbolo è il kimono lavorato ai ferri, completamente fatto a mano, che ha richiesto 250 ore di lavoro. Un esempio tangibile di multiculturalità applicata alla moda''.

Nuove textures e disegni esclusivi caratterizzano abiti e accessori. Dalle bluse in seta con fiocco annodato al collo, alle gonne in cotone, fino alle scarpe, realizzate in esclusiva dalla maison Christian Louboutin su stoffe wax e canvas rigati, realizzati a telaio dalle artigiane del Burkina Faso nell'ambito del progetto Ethical Fashion dell'agenzia Onu Itc. ''La mia - conclude la designer - è una moda che parla tante lingue e viene recepita molto bene perché risponde alle esigenze dei tempi. I popoli di tutto il mondo si stanno mischiando, le culture stanno diventando altro e anche la moda deve riflettere questa realtà''.

KRIZIA CEDUTA AI CINESI, ACCORDO CON SHENZHEN MARISFROLG FASHION

Krizia finisce in mani cinesi. Shenzhen Marisfrolg Fashion Co., azienda leader nel mercato asiatico del pret-à-porter di fascia alta e la maison italiana annunciano di aver trovato un accordo per il trasferimento della proprietà della Divisione Moda di Krizia alla società con sede a Shenzhen. Krizia e Shenzhen Marisfrolg Co. precisano che le pratiche di ufficializzazione dell'accordo sono tuttora in corso e che la formalizzazione è prevista entro aprile 2014. Shenzhen Marisfrolg Fashion Co. Ltd è stata fondata nel 1993 da Mrs. Zhu ChongYun, che ha creato un impero finanziario basato sulla sua passione per la moda e il design. Zhu ChonYun ricoprirà il ruolo di presidente del board e direttore creativo della casa di moda milanese. Il debutto della sua prima collezione è previsto a Milano Moda Donna nel febbraio 2015.

Nei prossimi cinque anni la società prevede di aprire nuovi negozi a insegna Krizia a Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen e Chengdu e di riaprire gradualmente i punti vendita nelle più importanti città in Europa, Giappone e Usa. "Siamo felici - commenta Mariuccia Mandelli - di aver incontrato Mrs. Zhu, con cui mi sono trovata subito in profonda sintonia. Penso che abbia la forza e il talento per continuare al meglio il nostro lavoro e portare Krizia a raggiungere nuovi successi nel mondo",

"Sono una grande ammiratrice del lavoro di Mariuccia Mandelli e davvero orgogliosa di prenderne l'eredità. Voglio dare continuità allo stile di Krizia - assicura Mrs Zhu - con collezioni tutte made in Italy. Sono decisa a rafforzare il mito di Krizia nel mondo, seguendone lo stile e ripetendone i grandi successi".

NORSA (FERRAGAMO): ''PUNTEREMO SULLA DIVERSIFICAZIONE DEL PRODOTTO''

''Abbiamo un potenziale nella piccola diversificazione che facciamo, dunque profumi orologi e occhiali sicuramente hanno un potenziale anche superiore a quello che ha avuto il core business su cui ci siamo molto focalizzati e dunque rappresentano una opportunità in più''. A spiegarlo, a margine della sfilata della maison, l'ad di Salvatore Ferragamo Michele Norsa, ricordando che ''i profumi stanno sempre crescendo anche più degli altri settori e l'apertura di mercati come la Cina che in questo senso ha molto da sviluppare soprattutto in termini di distribuzione aiutano''.

Sull'andamento futuro in Cina, Norsa si dice fiducioso: ''il 2014 sarà ancora un anno di crescita per l'industria del lusso e per Ferragamo. La velocità della crescita è difficile da stimare, perché i primi mesi hanno delle festività. C'è stato il Capodanno cinese anticipato e, dunque, ne ha beneficiato gennaio; Pasqua è un po' più tardi; Carnevale cadrà in marzo. Credo che dopo i primi tre mesi si potrà valutare ma sicuramente ci sono degli elementi ancora di crescita strutturale in Cina - chiarisce - che si è mantenuta nelle città di secondo e terzo livello. C'è una crescita nel traffico dei viaggiatori numerica molto importante con destinazioni sempre nuove''.

Rispetto all'Europa, le destinazioni dei viaggiatori cinesi stanno cambiando: ''L'Inghilterra - dice Norsa - ha cambiato molto in termini di visto. La Spagna sta recuperando. Quindi c'è un dinamismo che è il nostro lavoro cercare di seguire anche come tipologia di consumo''.

Positivo anche l'andamento del travel retail. La maison, presente già in oltre cento Paesi, punta a rafforzare il comparto: ''il travel retail - spiega il manager - è il più dinamico in termini di investimento e non solo in Asia''. Nuove aperture sono previste nelle aree Cina, Asia e America Latina; altrove si punta al rinnovamento e alla relocation dei negozi: ''abbiamo aperto a Shenzhen nell'aeroporto straordinario disegnato da Fuksas, poi si stanno ristrutturando tutti i terminal in Spagna; Londra continua ad avere sviluppi. Ci sono molti investimenti nelle strutture aeroportuali e questo - assicura - consentirà di migliorare la nostra presenza. E' una quota importante di investimento''.

Le nuove aperture riguarderanno "città meno conosciute come Surabaia, nell'isola di Giava, la seconda città più grande dell'Indonesia con 5 milioni e mezzo di abitanti, in Cina sulla costa est a Hian Tai. Apriremo un piccolo negozio a Cartagena in Colombia e un secondo negozio a Rio nel Village Mall".

BOOM DI PRESENZE PER WHITE MILANO, BUYER IN CRESCITA DEL 22%

White, la rassegna della moda contemporary di ricerca patrocinata dal Comune di Milano, conferma la sua leadership tra i saloni dedicati alla moda donna, registrando oltre il 22% di buyer rispetto a febbraio 2013 con una costante presenza dei migliori negozi e department store internazionali. Rispetto a febbraio 2013, la percentuale di aumento dei buyer estero è del 15%, mentre l'Italia aumenta del 22%.

Anche per questa stagione le tre location: Via Tortona 27, Via Tortona 35 e Via Tortona, 54 hanno ospitato le collezioni di 463 aziende internazionali di altissimo livello, con oltre 600 giornalisti accreditati e 17.500 visitatori totali.

Nella giornata di sabato 22 febbraio il sindaco della città di Milano Giuliano Pisapia ha inaugurato la manifestazione e il nuovo Tortona Fashion District con un saluto agli espositori delle tre location. ''Oltre ai dati che confortano tutto il sistema moda milanese -afferma Massimiliano Bizzi fondatore di White- abbiamo percepito in questa stagione una bellissima atmosfera ed una forte energia, anche dal mercato italiano quindi ci mettiamo al lavoro con ottimismo per la prossima edizione".

CHIUSURA POSITIVA PER MIPAP A MILANO, 3.757 BUYER PROFILATI

Chiusura positiva oggi a Milano per Mipap, mostra internazionale di prêt-à-porter donna, organizzata da Fiera Milano. In tre giorni, la mostra ha presentato le novità di 150 brand per la prossima stagione autunno/inverno 2014-2015 e ha raccolto il favore degli operatori italiani e stranieri, con 3.757 buyer profilati. L'incremento, rispetto all'edizione dello scorso anno, è stato del 18%.

Un progetto espositivo che ha premiato soprattutto le aziende che hanno proposto un prodotto dal gusto tipicamente italiano, in grado di coniugare qualità e design a un giusto prezzo. La mostra è stata anche l'occasione per fornire spunti e idee sulle tendenze, con i seminari di Trendstop, a cura di Jaan Jatyri. Sono stati inoltre organizzati in collaborazione con Nibi, nuovo istituto di business internazionale, due appuntamenti formativi che hanno illustrato le opportunità di business che possono offrire Emirati Arabi Uniti, Qatar, Cina e Hong Kong.

Sempre a Mipap è stato affrontato il tema dell'ecosostenibilità dei prodotti e dei processi con l'architetto Isabella Goldmann. Il prossimo appuntamento è per il mese di settembre, dal 20 al 22, per la presentazione delle collezioni primavera-estate 2015.

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