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Il j'accuse della figlia di Moro

07 maggio 2019 | 14.46
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"L'Italia non si è assunta la responsabilità morale" così Maria Fida alla presentazione del libro di Carlo Palermo. "Mi vergogno tante volte di essere italiana"

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Immagini di repertorio (Fotogramma)

"La Germania dopo il nazismo si è assunta la responsabilità etica di ciò che era successo, l'Italia non lo ha fatto. Diceva Cossiga, da ministro degli Interni, che nel caso Moro erano coinvolte almeno diecimila persone ai livelli più disparati". Lo ha detto Maria Fida, la figlia primogenita di Aldo Moro, intervenuta alla presentazione del libro di Carlo Palermo 'La Bestia. Dai misteri d'Italia ai poteri massonici che dirigono il nuovo ordine mondiale', parlando di suo padre, dopo la lettera mandata al Papa per l'annullamento del processo di beatificazione per lo statista della Dc.

"Questa cosa non è chiusa e l'Italia non si è assunta la responsabilità morale - ha sottolineato - Finché l'Italia non si assume a livello politico, civile e culturale il peso di questa vicenda non va da nessuna parte". "Mi vergogno tante volte di essere italiana - ha osservato - Lo Stato non può usare il nome di Moro come emblema delle vittime del terrorismo e poi non applicare per lui la legge 206 del 2004".

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