cerca CERCA
Lunedì 14 Giugno 2021
Aggiornato: 18:40
Temi caldi

Il marketing 4.0 vuole l’integrazione del tradizionale e del digital marketing

06 ottobre 2020 | 15.25
LETTURA: 6 minuti

alternate text

Firenze, 06/10/2020 - Sono numerose le imprese che sostengono che il marketing tradizionale e quello digitale siano due realtà distinte e separate. La verità è che sono due facce della stessa medaglia e insieme consentono il raggiungimento di obiettivi. Se il marketing tradizionale si serve dei canali offline, vale a dire incontri face to face, televisione, radio, giornali, riviste, cartellonistica, eventi, quello digitale risulta strettamente connesso all’avvento di internet e si serve appieno di siti internet, dei social network, delle landing page, dell’e-mail marketing e delle campagne di advertising online, basate prevalentemente su Google Ads e Facebook Ads.

Insieme, il marketing tradizionale e quello digitale possono coinvolgere appieno i consumatori, facendoli sentire parte integrante del processo di creazione di prodotti e dei servizi che le imprese presentano sul mercato. Soprattutto se si riesce ad affidare tutto il progetto di business a un’agenzia di marketing digitale che sappia occuparsi anche dell’offline. Il feedback del mercato, attentamente misurato dagli strumenti di cui le agenzie dispongono, è indispensabile per ciò che concerne il miglioramento dell’offerta.

Differenze tra marketing tradizionale e digitale

Ecco dove il marketing tradizionale e quello digitale differiscono in maniera evidente:

1. In termini di convenienza in ottica imprenditoriale (e non solo), il marketing digitale si lascia preferire a quello tradizionale. Le multinazionali che, in genere, dispongono di un budget considerevole per ciò che concerne le spese di marketing, hanno a cuore la visibilità del loro brand, a fronte di investimenti di una certa rilevanza, vogliono che il loro marchio migliori in termini di popolarità.

La bilancia, in questo senso, pende tutta a favore del marketing digitale, per il semplice fatto che, a parità di cifra investita, internet bypassa i confini e permette di raggiungere una fetta maggiore di potenziali consumatori in tempi più immediati. C’è solo l’imbarazzo della scelta in termini di quale sia il canale online più completo.
Una fiera è un evento sempre di carattere locale o al massimo nazionale. Con uno spot televisivo si rientra nei confini nazionali, ma i costi sono proibitivi per molte realtà aziendali. Diversamente, con una campagna di advertising online, incentrata sulle sponsorizzazioni digitali, i risultati che si possono ottenere sono davvero degni di nota e misurabili, giorno dopo giorno.

1. La misurabilità, concetto appena accennato. Analizzare il rendimento di uno spot televisivo è possibile, grazie alla rilevazione Auditel. Tuttavia, si tratta sempre di un campionamento, disponibile solo il giorno successivo alla messa in onda. Nel caso di una fiera, le stime inerenti ai biglietti di vendita lasciano il tempo che trovano, in quanto sorge spontaneo chiedersi in quanti abbiano visto effettivamente quello stand. E così via.

Diverso è il discorso del monitoraggio dell’attività promozionale online che è decisamente più affidabile: grazie ai software analytics, si possono leggere dati di una certa importanza, come ad esempio il percorso effettuato dal visitatore prima di portare a termine un acquisto online, le parole chiave digitate sui motori di ricerca, l’apertura effettiva di messaggio di posta elettronica con contenuti pubblicitari e via dicendo.
Dalla lettura dei numeri, infatti, è possibile porre in essere gli eventuali necessari correttivi, volti a migliorare le performance di business. E per chi fa e-commerce, la cosa è fondamentale.

1. Il potenziale di visibilità, in cui, anche in questa circostanza, il marketing digitale ha una marcia in più rispetto a quello tradizionale. Veicolare messaggi personalizzati su pc e dispositivi mobile vuol dire per una qualsiasi realtà aziendale puntare su contenuti altamente virali poiché tali dispositivi vengono utilizzati costantemente dagli utenti. Ottenere gli stessi risultati tramite advertising cartaceo sarebbe una vana speranza.

2. Il raggiungimento del target e l’ottimizzazione, il marketing tradizionale si rivolge prevalentemente ad un pubblico indifferenziato. Chi ascolta uno spot radiofonico, chi visualizza una reclame televisiva o ancora chi si sofferma su un messaggio pubblicato sulla carta stampata, mentre legge le notizie, potrebbe tranquillamente non nutrire il minimo interesse per quel prodotto.

Con il marketing digitale, invece, le cose sono radicalmente differenti visto che il campo d’azione può essere ristretto. Un’impresa, dopo aver raccolto i dati dai software analitici ed aver concluso i testi A/B può già inquadrare più facilmente coloro che hanno interesse per ciò che mettono in commercio. In questo modo, le risorse economiche vengono ottimizzate e il budget di spesa viene ridimensionato.

1. Il coinvolgimento, nel gergo definito “engagement”. Internet ha cambiato drasticamente il modo di comunicare al target di riferimento e di interagire con gli acquirenti. Tra contest sui social network, community, newsletter ed articoli che aggiornano l’utente sulle ultime novità, le alternative non mancano di certo.

In definitiva, il marketing digitale si lascia preferire a quello tradizionale su questioni di pianificazione, di ottimizzazione delle tempistiche e del budget, oltre che di raggiungimento di un pubblico via via sempre più grande.

Cosa dovrebbe fare un’agenzia per integrare il Marketing offline ed online

Ecco alcuni esempi di strategie a tema che possono rivelarsi importanti connettori tra mondo online ed ‘out of the box’.

Local Marketing - Sfruttare la presa dell’online per generare affluenza in un punto vendita fisico. Strategia che si rivela formidabile sia nel B2B che nel B2C.

Stand con generazione di lead online - Collezionare anticipatamente, o addirittura in tempo reale, contatti caldi e pronti a visionare il prodotto durante l’esposizione. Un’ottima mossa per creare interazione reale e far avvicinare nuove persone interessate.

Espansione dei rapporti commerciali - Ricerca di sinergie di valore con player del settore che ottimizzino i processi aziendali: produzione, logistica, commercializzazione ecc…

La proposta dell’agenzia di marketing digitale Yumpa

Tra le realtà che più di tutte credono nell’integrazione tra marketing tradizionale e marketing online, vi è una valida agenzia di marketing digitale, operativa in Italia ed in Spagna: Yumpa. L’azienda, diretta da Alberto Ciccarini, ha di recente deciso di investire in un team dedicato alle attività offline. Tra le principali nominiamo il procacciamento dei partner strategici e dei clienti, con lo scopo di ampliare il bacino di utenza.

L’agenzia opera valutando in primis il potenziale di crescita delle aziende clienti. Il punto di partenza viene estrapolato da un rapido test sviluppato internamente, volto ad esaminare il settore di riferimento, i prodotti che ne costituiscono il core business, le strategie per attirare nuovi acquirenti e gli investimenti effettuati.

Da questa analisi, Yumpa propone una strategia che punta a far crescere l’azienda mediante attività di natura offline e digital (SEO, SEM, Branding, Social Media). Fondamentale ai fini del raggiungimento di quest’obiettivo ambizioso è incrementare il tasso di fidelizzazione dei clienti, in quanto apripista nella conquista dei nuovi acquirenti. Solo ampliando la rete dei contatti, la crescita di un’azienda diventa fattibile. Sia che si tratti dello sviluppo da zero di un progetto, che si tratti di incrementare il flow di uno già avviato, Yumpa si propone per il cliente come il migliore business partner sul mercato, non solo Italiano, ma anche Spagnolo.

Contatti:

e-mail: info@yumpa.agency

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza