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Eni: BofA, maxigiacimento positivo per Egitto, negativo per Israele

02 settembre 2015 | 17.13
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La sede dell'Eni a San Donato Milanese (Infophoto)

La scoperta del maxi giacimento di gas di Zohr nell'offshore egiziano da parte dell'Eni "probabilmente sarà un 'game changer' per le dinamiche dell'energia nella regione. Prevediamo che il grosso del gas proveniente da Zohr servirà il mercato interno egiziano, con il potenziale per un po' di esportazioni". Il ritrovamento ha "implicazioni macroeconomiche positive per l'Egitto e negative per Israele". Lo scrivono gli analisti di Bank of America Merrill Lynch Jean-Michel Saliba e Vadim Khramov, in un report dedicato tra l'altro alla scoperta annunciata dall'Eni domenica scorsa.

In Egitto, la scoperta probabilmente "aiuterà a rimediare alle ricorrenti carenze energetiche, fornendo maggiori fonti di energia nel medio termine, che potrebbero supportare l'industrializzazione e una maggiore crescita economica. La scoperta potrebbe aiutare a limitare il deficit della bilancia commerciale ma, nel breve termine, non crediamo che l'annuncio riduca il bisogno di ulteriori riforme al sistema dei sussidi per l'energia".

Inoltre, la tempistica della scoperta "potrebbe sostenere le prospettive elettorali del regime egiziano, dato che le elezioni politiche sono state messe in agenda per il 18-19 ottobre e per il 22-23 novembre". La scoperta di Zohr, al contrario, ha "implicazioni negative per Israele, poiché lo sviluppo della riserva di gas naturale Leviathan (nell'offshore mediterraneo israeliano, ndr) potrebbe venire ritardato e il memorandum di intesa con l'Egitto per l'esportazione del gas di Tamar potrebbe essere cancellato".

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