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Il ministro francese che ha sposato la sua prof, il sessuologo: "Storia che non dovrebbe stupire"

17 luglio 2015 | 18.14
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Emmanuel Macron e Brigitte Trogneux (Foto Afp) - AFP

Emmanuel Macron, ministro dell'Economia francese, e Brigitte Trogneux sono sposati dal 2007 e il loro amore è sbocciato nel 1995. Ma la loro prima apparizione in pubblico è assai recente. Dopo la prima uscita ufficiale il 2 giugno per la cena di stato in onore del re di Spagna Filippo VI e la Regina Letizia all'Eliseo, i due si sono presentati mano nella mano a Place de la Concorde per partecipare alle celebrazioni del 14 luglio. Più volte la coppia è stata paparazzata ma solo ora i due si sono presentati insieme a eventi ufficiali.

La domanda sorge spontanea: perché i due hanno aspettato tanto? Dietro non ci sono scappatelle e corna ma solo 20 anni di differenza e il fatto che lei era la sua insegnante. Macron, 37 anni, era uno studente del Liceo Providence di Amiens dove la Trogneux insegnava francese: allora lui aveva 17 anni, lei 36. La scintilla è scoccata quando lui era ormai maggiorenne e lei per il suo Emmanuel ha lasciato l'uomo con cui ha avuto tre figli.

"Penso che la vera notizia sia che una storia d'amore di questo tipo faccia notizia. Evidentemente rappresenta ancora oggi una sfida alle convenzioni, in una Francia che fa sempre da maestra per quanto riguarda le libertà, ma si stupisce se un uomo di 40 anni sta con una donna di 60". E' il sessuologo di Verona Vito Frugis a commentare il gossip. "Credo che sia una storia che sta suscitando qualche invidia - riflette l'esperto di coppia - perché l'aspetto nodale di queste unioni, la differenza di età, siamo più abituati a pensarla 'al contrario', per una certa limitatezza di pensiero. La vera questione, dal punto di vista della dinamica della coppia con età diverse, è quella del ciclo di vita dei due partner. La progettualità di un uomo di 30-40 anni è di certo diversa da quella di uno di 50-60, e lo stesso vale per la donna. Anche un uomo brillante, capace, di 37 anni, con un ruolo di potere si trova in un ciclo di vita diverso da una donna che ha già dei figli grandi". Eppure, per il sessuologo, "se in generale la vera sfida per la sopravvivenza della coppia è proprio riuscire ad allinearsi, in questo caso particolare credo che i due coniugi siano riusciti a trovare un equilibrio: d'altro canto, la storia è iniziata nel 1995, lei poi ha lasciato libero lui di vivere la giovinezza e di affermarsi, e ha fatto figli con un altro uomo. Poi si sono ritrovati, e penso che in questo momento al ministro vada bene non pensare a costruire una famiglia e avere dei bambini: può concentrarsi sulla sua carriera e sull'amore verso la moglie".

Interessante notare, ricorda Frugis, che "la nonna di Emmanuel era una preside di scuola superiore, per cui forse il primo modello femminile che ha avuto, quello di una figura colta e autorevole, in qualche modo lo ha rivisto nella sua compagna. Un elemento biografico da tenere in considerazione". Ma in conclusione, il sessuologo ribadisce che "non ci si deve più stupire di coppie così, con tutto quello che è stato fatto per le donne, per la parità dei sessi, per rimarcare l'idea del fascino e della sessualità anche dopo una certa età. Il vero amore, se funziona, è semplicemente una fortuna".

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