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Rai: Verdelli in campo dal 7 gennaio, nuovo statuto in primo piano

05 gennaio 2016 | 17.50
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Carlo Verdelli (foto fotogramma)

Dal 7 gennaio a Viale Mazzini scende in campo Carlo Verdelli: il nuovo direttore editoriale dell'offerta informazione Rai entra, quindi, nelle sue funzioni operative e c'è attesa per il primo colpo che vorrà battere. Il nuovo pacchetto di nomine per reti e testate sembra, quindi, essere meno urgente di quanto non si vociferasse. Senza contare che il primo Cda del nuovo anno sarà dedicato a tutt'altro: c'è lo statuto da modificare dopo che la riforma Rai è divenuta legge a fine dicembre.

In realtà sui tempi regna sovrana l'incertezza. C'è chi dice che il dg Antonio Campo Dall'Orto intende occuparsi delle nomine dopo il Festival di Sanremo e in ogni caso non subito dopo aver 'ricevuto' i poteri di amministratore delegato per puro savoir faire; ma c'è anche chi sostiene che il pacchetto delle nomine arriverà contestualmente al piano industriale per ragioni di logica e coerenza e quindi ancora più in là. In pochi comunque credono che Campo Dall'Orto faccia le nomine a fine gennaio.

Una cosa al momento è invece certa: la saga 'Nomine' ha un primo imprescindibile capitolo, il nuovo statuto, quello cioè che fa propria la riforma Rai prevedendo che l'attuale Dg possa nominare autonomamente i direttori di rete e testata. Questo capitolo, però, ha un suo cronoprogramma, considerato che la legge di riforma demanda, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta, all'assemblea degli azionisti (Tesoro e Siae) l'approvazione delle modifiche statutarie correlate alle nuove disposizioni.

Per prima cosa, quindi, occorre aspettare che il ddl di riforma della Rai venga pubblicato in Gazzetta, cosa che non è ancora avvenuta a causa di un banale 'traffico' legislativo. Per seconda cosa le modifiche allo statuto Rai devono essere illustrate in consiglio di amministrazione che potrebbe approvarle in una riunione successiva, anche in considerazione del fatto che il primo Cda utile, quello del 13 gennaio, si terrà nella stessa giornata in cui è fissata l'audizione di consiglieri e presidente Rai in commissione di Vigilanza a partire dalle 14.

Poi occorrerà convocare l'assemblea degli azionisti. E solo dopo che l'assemblea si sarà riunita e avrà approvato il nuovo statuto, questo entrerà in vigore facendo scattare il semaforo verde per i 'super' poteri del dg Rai. Un cambiamento notevole anche per i consiglieri che, a differenza del passato, dovranno focalizzare il loro lavoro solo sulla mission di fondo: la garanzia del pluralismo attraverso il ruolo di indirizzo e controllo del rispetto del servizio pubblico.

Forse, però, le novità più forti dell'era Campo dall'Orto sono le due nuove direzioni, quella editoriale guidata da Verdelli e quella creativa che ancora non ha un responsabile. Due direzioni che, al di là delle nomine che pure sono cruciali, saranno in linea diretta con il Dg e 'sopra' le reti e le testate.

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