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Papa: Moccia, 'I Promessi Sposi' non bastano, si educhino giovani a delusioni

27 maggio 2015 | 14.49
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L''invito dell'autore: "Francesco legga anche il mio 'Tre metri sopra il cielo'". Il Papa ai giovani: "Leggete 'I promessi sposi'"

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Lo scrittore Federico Moccia

I giovani devono essere educati "alla difficoltà della vita, alla fragilità dell'amore. I 'Promessi Sposi', purtroppo, non bastano: bisogna far vedere di più i lati negativi della vita, come ad esempio un genitore possa deludere o come l'amore possa finire". A parlare così è lo scrittore Federico Moccia che, con l'AdnKronos, commenta le parole di Papa Francesco che oggi, durante l'udienza generale in piazza San Pietro, nella catechesi dedicata al tema della famiglia e, in particolare, al periodo del fidanzamento, ha ricordato ai giovani che "non c'è il matrimonio-express: l'amore tra un uomo e una donna per la vita è un cammino, che non si improvvisa; è un'alleanza artigianale", invitandoli anche a leggere 'I Promessi Sposi', "un capolavoro sul fidanzamento".

Moccia che nei suoi romanzi, da 'Tre metri sopra il cielo' a 'Sei tu' ha raccontato l'amore giovanile declinandolo in tutte le sue sfaccettature, esorta il Papa, "senza voler essere irriverente", a leggere proprio il suo romanzo d'esordio: "Mi piacerebbe - dice- che il Papa Francesco leggesse anche 'Tre metri sopra il cielo' perché vi racconto la difficoltà della vita dei nostri giorni. E' un libro che insegna ad accettare le sconfitte ed educa all'amore. E la Chiesa dovrebbe educare di più i giovani alle sconfitte. Il protagonista, infatti, capisce attraverso l'amore che il suo modo di essere violento non lo porterà da nessuna parte. In Argentina il libro è piaciuto moltissimo".

Moccia, poi, ricorda di aver letto il capolavoro di Manzoni "a scuola e mi è piaciuto molto. Sicuramente è stato un passaggio nel cammino della mia crescita perché i 'Promessi Sposi' presentano una storia d'amore osteggiata da tanti avvenimenti. Il problema è che bisogna educare alla fragilità della nostra esistenza per ben capire quanto invece si è fortunati quando si attraversa ogni momento in cui si vive l'amore. E a me da ragazzo questa forma di educazione, è molto mancata. In altre parole, mi è mancata la preparazione alla delusione". Una mancanza che, per Moccia, coinvolge "molti uomini che non accettano la fine di un rapporto tanto da essere così violenti da porre fine alla vita della persona amata".

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