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Tunisia: Ennahda favorita alle elezioni, tutti i partiti in campo/scheda

25 ottobre 2014 | 11.17
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In base al processo elettorale tunisino nessun partito dovrebbe vincere la maggioranza dei seggi in Parlamento, ovvero nell'Assemblea nazionale. In assenza di sondaggi di opinione, vietati durante la campagna elettorale, gli analisti ritengono che a essere favorito è il partito islamico Ennahda che governa il Paese e quello laico dell'opposizione liberale, Nidaa Tounes. Tra gli altri partiti, in campo ci sono il laico centrista Congresso per la Repubblica e il laico Forum democratico per il lavoro e la libertà (Ettakatol), oltre a quelli guidati da funzionari dell'ex regime di Ben Ali.

La maggior parte dei candidati ha messo l'economia al centro del proprio programma elettorale, dal momento che la disoccupazione e la povertà restano tra i principali problemi della Tunisia, gli stessi che il 14 gennaio 2011 portarono alla Rivoluzione dei gelsomini.

Nelle prime elezioni che si terreno dopo la deposizione del presidente Zine al-Abidine Ben Ali nel 2011, Ennahda vinse 89 dei 217 seggi in Parlamento e assunse la guida di una coalizione con il Congresso per la Repubblica ed Ettakatol. Pur esprimendo la volontà di formare una coalizione di governo con qualsiasi partito politico, Ennahda non nasconde le sue ambizioni di dominare ancora la scena politica dopo aver perso potere a gennaio in seguito alle contestazioni di piazza.

Nidaa Tounes intende invece raccogliere il sostegno dei nazionalisti e dei liberali per indebolire la posizione di Ennahda. Fondato dall'ex primo ministro di transizione Beji Caid Essebsi, il partito conta sul sostegno del Sindacato generale tunisino dei lavoratori e su alcuni gruppi di imprenditori. Nidaa ha escluso qualsiasi coalizione con Ennahda fino a quanto il partito islamico non ''chiarisca'' i suoi rapporti con i Fratelli Musulmani.

Il Congresso per la Repubblica è invece guidato dal presidente ad interim Marzouki e nelle elezioni del 2011 ha conquistato 29 seggi in Parlamento.

Il Forum Democratico per il lavoro e le libertà è stato fondato nel 1994 dal presidente dell'Assemblea nazionale costituente Mustapha Ben Djaafar. Nelle elezioni del 2011 si è aggiudicato 20 seggu.

Il Fronte popolare è invece una coalizione di cinque partiti di sinistra e baathisti guidati da Hamma Hammami. Ha svolto un ruolo importante nel mobilitare le manifestazioni di massa e nel far cadere due governi guidati da Ennahda. I partiti del Fronte non hanno un grande sostegno dell'elettorato.

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