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Il pianto dei bimbi migranti strappati ai genitori

19 giugno 2018 | 13.08
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Proteste in Usa (Afp) - AFP

Bambini che piangono e urlano dopo essere stati strappati ai genitori. Sta scuotendo l'America l'audio diffuso dalla testata indipendente non-profit ProPublica che sarebbe stato registrato la scorsa settimana all'interno di una struttura per la protezione delle frontiere e doganali degli Stati Uniti. I piccoli, una decina di centroamericani, singhiozzano disperati dopo essere stati separati dalla famiglia.

"Molti di loro - si legge nell'articolo della testata indipendente che accompagna l'audio - sembrano piangere così forte da riuscire a malapena a respirare. Gridano "Mamma" e "Papà" ancora e ancora, come se non conoscessero altre parole". A un certo punto si sente la voce di un agente che dice: "Bene, abbiamo un'orchestra qui". E poi aggiunge: "Quello che manca è un direttore d'orchestra."

La persona che ha fatto la registrazione, chiedendo di rimanere anonima, ha dato l'audio a Jennifer Harbury, avvocato per i diritti civili, che a sua volta lo ha fornito a ProPublica.

La politica di "tolleranza zero" messa in capo dal presidente americano Donald Trump, intesa a scoraggiare gli immigrati clandestini, ha fatto sì che quasi 2000 bambini da aprile a fine maggio siano stati separati dai loro genitori. Contro la linea dura sui migranti voluta da Trump si è schierata ieri anche la first lady. Melania, ha dichiarato alla Cnn la sua portavoce Stephanie Grisham, "crede che dobbiamo essere un paese che segue tutte le leggi, ma anche un paese che governa con cuore".

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