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Il poker è davvero per tutti?

08 giugno 2022 | 16.05
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Roma, 08/06/2022 - Affrontare nel modo giusto una situazione, spesso e volentieri, garantisce il successo. Ogni cosa può ridursi a una questione di approccio: assumerne uno vincente può fare la differenza tra un esito positivo e uno negativo. È sicuro che in alcuni casi anche la fortuna abbia un ruolo preponderante, ma, per dirla con il linguaggio del poker, il giusto mindset , anche in queste circostanze, può aiutare a garantirsi una vittoria piuttosto che una sconfitta. Ne consegue che soltanto se si possiede il giusto assetto mentale per una partita a poker si potrà pensare di giocare in maniera decente, limitando le conseguenze di una mano sbagliata.

Qual è il mindset giusto per il poker

Per capire se si è effettivamente portati per il poker, al di là del grado di fortuna che si ritiene di possedere, è necessario analizzare il proprio mindset: solo se si possiede quello più adeguato, si potrà pensare di registrarsi su portali quali grinderlabpoker.it ed eventualmente interessarsi in maniera responsabile a questo gioco di carte.

In sintesi, il mindset è l’assetto mentale, e dunque l’approccio, che caratterizza qualsiasi giocatore di poker. Non basta dunque aspettare che venga servita una scala reale o che, all’ennesima carta girata dal mazziere, ci si ritrovi in mano un poker d’assi: bisogna giocare con un approccio capace di ridurre al minimo quella componente emotiva che caratterizza tutti i giocatori, in quanto esseri umani. Bisogna dunque essere in grado di giocare con pazienza e autocontrollo, così da affrontare al meglio le mani apparentemente più sfortunate così come i periodi più neri della propria esperienza di gioco.

Essere capaci di leggere se stessi, prima ancora che le diverse situazioni di gioco, è il primo momento di un percorso che permetterà di sviluppare il mindset più adatto alle singole partite di poker, così come ai tornei di più alto spessore. Non ha senso pensare di approcciarsi a questo gioco, se non si possiedono la calma e l’autocontrollo necessari ad affrontare grandi quantità di giocatori a un numero di mani molto basso: in casi come questo, la fretta si rivela più che mai una cattiva consigliera, pronta a tradire anche il giocatore più abituato alle meccaniche del poker, portandolo a sconfitta certa. Il rischio del tilt è dietro l’angolo, e un giocatore non abbastanza pronto a gestire la propria emotività potrebbe finire per innescare una serie di errori tanto nelle partite in corso, quanto in quelle future.

I nemici di un giocatore di poker

Data per certa l’importanza del corretto mindset per affrontare una partita di poker, bisogna capire che questo assetto mentale non è pensato, com’è ovvio, per cambiare letteralmente le carte in tavola. Al contrario, sviluppare il giusto mindset è fondamentale per gestire al meglio tutte quelle sensazioni e quei sentimenti che sono gli autentici nemici di un giocatore di poker. Si tratta di emozioni che possono essere innescate tanto da una mano apparentemente sfortunata, quanto da una combinazione di carte a prima vista vantaggiosa.

In un caso in apparenza fortunato, infatti, possono facilmente subentrare quella voglia e quella fretta di vincere che, al contrario, se non ben gestite, possono condurre a sconfitta certa. Allo stesso tempo, alcune sconfitte successive possono innescare quel senso di rabbia che può portare il giocatore a puntare in maniera azzardata, proprio perché ha perso di vista la lucidità necessaria per giocare responsabilmente.

Invece, un forte senso di frustrazione può portare a non riconoscere una buona mano, e dunque a perdere la partita per non aver saputo cogliere una buona occasione. Nelle situazioni più importanti, infine, può facilmente subentrare quell’ansia da prestazione, capace di mettere sotto scacco – se si vuole usare un termine preso da un altro gioco di successo – qualsiasi giocatore non sia abituato alle pressioni di momenti tanto decisivi sotto lo sguardo di altri concorrenti o del pubblico.

In estrema sintesi, soltanto un approccio controllato, rispettoso degli avversari e, soprattutto, paziente, potrà portare a un’esperienza di gioco responsabile e godibile sotto diversi punti di vista. Ciò che più conta è non porre il gioco sotto un punto di vista puramente economico, o elencando il numero di vittorie e di sconfitte ottenute in un breve periodo. Infatti, questi dati, se non attentamente valutati e gestiti, possono portare alla nascita di quelle sensazioni di rabbia o frustrazione, così come di eccessiva sicurezza nelle proprie capacità, che possono a loro volta condurre, inesorabilmente, a una serie di importanti sconfitte.

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