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Agroalimentare: il produttore, patata viola doc per gnocchi e purè

29 gennaio 2015 | 18.32
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Mauro Ravotto, raccolta a mano per evitare di rovinare prodotto.

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"Per gnocchi e purè la patata viola doc è un must". Lo dice a Labitalia Mauro Ravotto, famoso produttore di patate viola di Mombarcaro, nell'alta Valle Belbo (Cuneo). "La nostra è una piccola realtà di montagna -ammette- eppure anche lo scorso anno non abbiamo registrato scorte. La raccolta è molto faticosa, perché viene effettuata a mano con la zappa invece che con i macchinari, come facciamo con le altre tipologie di patate".

"Del resto -spiega- non possiamo fare in un altro modo. La patata viola è un prodotto piccolo che difficilmente può rimanere intatto se viene raccolto con i moderni mezzi industriali. Sarà la forte richiesta della vicina Liguria, sarà la particolare qualità dei tuberi di Mombarcaro, ma le patate dell'Alta Valle Belbo -continua Ravotto- godono da sempre di una forte immagine di mercato. Un sapore inimitabile, caratterizzato da una pezzatura medio piccola, particolarmente adatta per il consumo fresco".

"Il colore viola del tubero è dato -precisa- dalla presenza di antociani. La patata viola è una specie antica e rara di patata dalla buccia e polpa viola proveniente dal Perù; è un alimento difficile da reperire ma 'impiegatissimo', soprattutto negli ultimi anni, nelle cucine dei grandi chef. In genere -afferma Ravotto- viene coltivata a un'altitudine di circa 900 metri, senza irrigazione artificiale, perché crediamo che la brezza del mare che arriva dalla vicina costa ligure sia sufficiente. Le sue proprietà più note sono quelle antiossidante e antiradicalica, oltre alla ricchezza di sali minerali, potassio e carboidrati, questi ultimi in comune con gli altri tuberi", conclude.

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