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Salute: Quirinale porta bene, Presidenti italiani longevi, 50% over 90

17 gennaio 2015 | 15.52
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Degli 11 inquilini che si sono succeduti al Colle, la metà circa ha superato i 90 anni. Fra i più longevi anche i nati a fine Ottocento come Sandro Pertini e Giovanni Gronchi. Non solo l'anagrafe ma anche la scienza valida l'aforisma attribuito a Giulio Andreotti: "Il potere logora chi non ce l'ha".

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Un'immagine di Sandro Pertini, nato nel 1896 e morto a 93 anni

Il Quirinale porta bene. Almeno a giudicare da un dato: la longevità degli inquilini che si sono succeduti al Colle. Età media: quasi 88 anni e mezzo. Con diversi capi di Stato che hanno superato i 90. Praticamente la metà del totale. Anche alcuni - come Gronchi e Pertini - nati a fine Ottocento, quando l'aspettativa di vita era ben più bassa di quella odierna (circa 40 anni contro gli 80 degli anni 2000). Sarà per gli auguri di rito di 'lunga vita al presidente' che accompagnano l'elezione di un capo di Stato, sarà per l'aria 'salutare' che forse si respira al Quirinale, fatto sta che finora i dati anagrafici sembrano confermare un noto aforisma secondo cui 'il potere logora chi non ce l'ha', attribuito a un altro politico noto per la sua longevità, Giulio Andreotti, morto a 94 anni. Senatore a vita come lo diventano di diritto anche i presidenti della Repubblica. E come lo è stata il premio Nobel Rita Levi Montalcini che si è spenta a ben 103 anni.

Gli 11 capi di Stato che hanno segnato la storia della Repubblica italiana vantano età di tutto rispetto, a cominciare dai più recenti: il neo dimesso Giorgio Napolitano, 89 anni, e Carlo Azeglio Ciampi, 94 anni. Certo è noto che l'elezione alla massima carica arriva quando i capelli sono già bianchi da un pezzo. Ma è un fatto anche che, andando indietro nel tempo, si trovano tanti campioni di longevità: Eugenio Scalfaro, morto nel 2012 a 93 anni; Sandro Pertini a 93; Giovanni Leone, 93; Giovanni Gronchi, 91.

Scienza conferma aforisma dell'ultra90enne Andreotti, 'potere logora chi non ce l'ha'

E se anche non hanno superato i 90, Giuseppe Saragat si è avvicinato alla meta con i suoi 89 anni, Luigi Einaudi è morto a 87 anni. Nessun inquilino del Colle ci ha lasciato prima di aver compiuto almeno 80 anni. E così anche Francesco Cossiga è scomparso a 82 anni e il primo presidente del Belpaese Enrico De Nicola, nato nel 1877, ha mancato gli 82 per un solo mese e Antonio Segni, nato nel 1891, si è spento a 81 anni.

Persino la scienza ha avuto modo di testare la teoria dei potenti longevi: se uno studio pubblicato nel 2013 sulla rivista 'Psychological Science' da un team di scienziati israeliani della Tel Aviv University ha concluso, dopo aver sondato più di 350 persone, che il potere rende felici e conduce a uno stato di benessere personale con ovvie ricadute anche sulla salute, la ricerca di un demografo americano dimostra che anche gran parte dei presidenti Usa ha vissuto più a lungo rispetto all'aspettativa di vita media dei coetanei.

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