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Migranti: il rapporto, con loro contributi pagate 620mila pensioni l'anno

22 ottobre 2015 | 14.47
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Con i contributi degli stranieri, in Italia, vengono pagate 600 mila pensioni l’anno. E' quanto emerge dalla quinta edizione del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione realizzato dalla Fondazione Leone Moressa, pubblicato con il contributo della Cgia di Mestre e con il patrocinio di Oim e Maeci. "Nel 2013 i contributi previdenziali -rileva-hanno raggiunto quota 10,3 miliardi. Ripartendo il volume complessivo per i redditi da pensioni medi, si può affermare che i lavoratori stranieri pagano la pensione a 620 mila anziani italiani. Sommando i contributi versati negli ultimi cinque anni, si può calcolare il contributo degli stranieri dal 2009 al 2013, pari a 45,7 miliardi di euro, volume sufficiente per una manovra finanziaria".

Nel 2014 i contribuenti stranieri, prosegue, "hanno dichiarato redditi per 45,6 miliardi e versato 6,8 miliardi di euro di Irpef netta". "Mettendo a confronto i costi e benefici della presenza straniera (esclusivamente i flussi finanziari diretti), la differenza tra entrate e uscite - dice - mostra segno positivo: +3,9 miliardi di saldo attivo per le casse dello Stato".

Inoltre, aggiunge, "considerando la ricchezza prodotta dai 2,3 milioni di occupati stranieri, nel 2014 il pil dell’immigrazione ha raggiunto i 125 miliardi di euro, ovvero l’8,6% della ricchezza nazionale".

"Nell’attuale dibattito sull’immigrazione -spiega la Fondazione Moressa- 'aiutiamoli a casa loro' è uno degli slogan più diffusi, inteso come possibilità concreta per limitare l’immigrazione irregolare e le problematiche ad essa connesse. Tuttavia, i dati Ocse evidenziano come gli investimenti pubblici non rappresentano una priorità per i governi della vecchia Europa, nonostante già nel 2000 si fosse fissato come obiettivo lo 0,70% del pil".

"L’Italia, ad esempio, investe -fa notare- in aiuti allo sviluppo appena lo 0,16% del pil (meno di 3 miliardi di euro). Quota ampiamente superata dai flussi di denaro che gli immigrati inviano in patria, pari allo 0,31% del pil (4,9 miliardi secondo la stima 2015)".

Secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, “dai dati emerge una fotografia dell’immigrazione che non è fatta solo di sbarchi e accoglienza profughi, ma anche e soprattutto di lavoratori integrati nel tessuto nazionale". "Il contributo dell’immigrazione è in questo momento imprescindibile per il nostro paese, considerando che la ricchezza prodotta dagli immigrati rappresenta l’8,6% del pil e che ogni anno 600 mila pensioni sono pagate grazie ai contributi degli stranieri. Inoltre, gli immigrati contribuiscono allo sviluppo dei paesi d’origine, attraverso progetti di cooperazione, dinamiche commerciali e rimesse”, conclude.

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