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Il rigore di Gianfranco Teotino, colpo di genio di Van Gaal che fa entrare all'ultimo portiere che non para i rigori

06 luglio 2014 | 16.05
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Tim Krul (Xinhua)

Ai Mondiali una cosa così non si era mai vista. Neanche in nessun'alta grande competizione. Ma a far entrare all'ultimo minuto possibile il portiere para rigori al posto del titolare avevano già pensato l'allenatore del Greuther Furth in una semifinale di Coppa di Germania contro il forte Borussia Dortmund o l'allenatore del Castel di Sangro in una finale play off con l'Ascoli per la promozione in Serie B.

Si dice che nel calcio tutto è già successo. Ma stavolta no. Il vero colpo di genio di Van Gaal è stato quello di fare entrare un portiere che NON sa parare i calci rigore. I numeri parlano chiaro: Krul in Premier League ha un record (si fa per dire) di 2 parate su 20 rigori subiti e prima in Olanda 0 su 14. Per un totale di 2 su 34 e cioè una percentuale di riuscita che lo colloca negli ultimi posti della classifica mondiale di efficacia in questa specialità. Non solo. Un'unica altra volta si era trovato coinvolto in una partita finita ai rigori. Torneo internazionale di Tolone, il più importante della categoria Under 20: finale 2006, lui in porta con l'Olanda, vince naturalmente la Francia.

E allora perché? Perché Van Gaal ha mandato in campo un portiere che è tutto fuorché un para rigori? Chissà. Forse perché era stato bravo negli ultimi allenamenti. Forse per dare una scossa psicologica a una squadra come l'Olanda che nella storia aveva sempre perso un incontro andato ai supplementari. O forse, ed è questa l'ipotesi più probabile, perché conoscendo il suo Krul sapeva che sarebbe andato a infastidire gli avversari, a distrarli, a confonderli, con gesti e parole. Tutte cose, magari al limite dell'antisportività, che ha fatto benissimo.

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