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Euro 2016: Il rigore di Teotino, penalty si sbagliano ma non si spiegano

04 luglio 2016 | 16.53
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Foto AFP - AFP

Sono a pezzi fisicamente, ma anche psicologicamente. Magra soddisfazione per noi, ma almeno è la conferma di quanto gli è costato buttare fuori l’Italia. I bookmaker ora danno la Francia favorita nella semifinale forte, quella di giovedì, quando per una volta l’asse franco-tedesco in Europa si incrinerà. Nonostante la Germania sia campione del mondo la vedono perdente. Il conto da pagare per la vittoria sugli azzurri è altissimo: squalifica di Hummels; Gomez e Khedira indisponibili; Schweinsteiger in forte dubbio; ma soprattutto uno dose di stress al limite della sopportabilità.

Questo almeno ha detto Joachim Low questa mattina in conferenza stampa: "Per mezz’ora negli spogliatoi eravamo così tesi che non riuscivamo neppure a festeggiare il successo". Loro non hanno pianto, obiettivamente non ne avevano ragioni. Ma tutto ciò serve a spiegare quanto i rigori finali sfuggano da qualsiasi logica tecnica e persino psicologica.

L’altra sera hanno sbagliato, allo stesso modo, perché non c’è un modo migliore e uno peggiore di sbagliare un rigore, giocatori dalle caratteristiche tecniche, agonistiche e caratteriali fra loro opposte. Ha sbagliato Ozil, giocatore indolente se ce n’è uno, perché ha tirato troppo forte e ha sbagliato Bonucci, il profeta delle motivazioni e del lessico machista, perché ha tirato troppo piano.

Ha sbagliato Muller perché ha guardato solo il portiere e ha sbagliato Darmian perché ha guardato solo la palla. Ha sbagliato Zaza che tirava il suo primo rigore in nazionale e ha sbagliato Schweinsteiger che festeggiava il record di presenze nella nazionale tedesca a un Europeo e a un Mondiale. Si sbaglia e basta.

Hanno sempre sbagliato allo stesso modo grandi campioni e ignobili pipponi. Basta però che poi non si cerchi di spiegare perché si è sbagliato. Le parole del giorno dopo di Zaza e Pellé sono state peggiori delle gestualità che avevano provocato l’esagerato dileggio della rete. Zaza: "Comunque avevo spiazzato Neuer". Capirai. "Sono arrivato qui che ero nessuno e me ne vado che sono nessuno. Se avessi segnato quel rigore sarei diventato un fenomeno". Ma anche no.

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