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Euro 2016: il rigore di Teotino, perché oggi Ronaldo è meglio di Messi

07 luglio 2016 | 16.18
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Cristiano Ronaldo - AFP

Sognare è gratis, dice Cristiano Ronaldo, uno che i conti li ha sempre saputi fare piuttosto bene: il suo reddito, fra stipendi, premi e sponsor, si aggira, secondo Forbes, intorno ai 74 milioni di euro l’anno. E’ il calciatore più pagato del mondo. Intasca, sempre secondo i calcoli di Forbes, circa 4 milioni e mezzo l’anno più di Messi. Eppure la maggioranza degli osservatori, messa alle strette, giudica Messi il migliore in assoluto fra i giocatori contemporanei. Certamente, Messi ha qualcosa che Ronaldo non ha: il talento puro, la magia del tocco, l’assoluta imprevedibilità, tutte doti uniche, che spesso hanno portato addirittura a paragonare Messi a Maradona.

Eppure, anche Cristiano Ronaldo ha molte altre cose che invece Messi non ha. Una parte di queste piacciono soprattutto agli sponsor, ma ovviamente non solo a loro: la sua bellezza statuaria, la sua capacità di bucare il video, quella simpatia naturale, che non gli viene quasi mai riconosciuta dai giornalisti, ma che lo porta a sorridere e abbracciare tutti i ragazzini, ma pure quei matti non ragazzini, che eludono la sicurezza o invadono il campo per farsi un selfie con lui (come si è capito l’altra sera prima della semifinale, neppure la tensione di una partita così importante lo porta a essere sgarbato).

Altre qualità invece si riferiscono alla sua straordinaria forza e resistenza atletica, alla sua capacità di elevazione, quel sapersi fermare sospeso in aria in attesa del pallone, anche quando, come in questi Europei, un problemino muscolare ne limita l’esplosività, riducendogli ad esempio la potenza di tiro.

Lasciando perdere le caratteristiche che attengono all’immagine, che agli appassionati di calcio importano relativamente, si potrebbe dire che alla fine più o meno la sfida si conclude quasi in parità, con un magari lievissimo e poetico vantaggio per Messi. Però gli importantissimi appuntamenti internazionali di questa estate, campionati europei e Copa America, hanno disvelato una verità alla quale ci eravamo finora soltanto avvicinati: c’è una differenza con il tempo sempre più considerevole di personalità e di carisma che va decisamente a favore di Cristiano Ronaldo.

Messi non è ancora riuscito a vincere niente con una nazionale fortissima come l’Argentina di questi anni, una squadra di campioni alla quale un fuoriclasse come lui ha dato un valore aggiunto intermittente e mai definitivo. Cristiano Ronaldo sta trascinando una nazionale modesta come il Portogallo (anche se qualche giovane messosi in luce in queste settimane è destinato a crescere ancora) a risultati mai raggiunti prima nella storia del calcio. Ha partecipato a quattro europei Cristiano Ronaldo: un secondo posto, un quarto di finale, una semifinale (con sconfitta ai rigori dalla Spagna che poi avrebbe vinto il torneo) e ora almeno un altro secondo posto.

E anche ai Mondiali: diciassette edizioni senza Ronaldo e soltanto tre qualificazioni alla fase finale, tre edizioni con Ronaldo, tre qualificazioni con un quarto posto e un primo turno superato. Ecco perché, a questo punto della carriera, Cristiano Ronaldo può essere complessivamente ritenuto un calciatore migliore di Messi.

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