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Polizia: il riscatto della Barbagia, commissariato Orgosolo diventa museo

12 luglio 2015 | 14.33
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Non solo banditi, omicidi e violenza, ma anche arte e cultura. Orgosolo, il paesino della Barbagia tristemente noto per fatti di cronaca, è anche il paese dei murales, dell’ospitalità e della fede, con la sua beata Antonia Mesina, che a 16 anni fu uccisa resistendo a un bandito per mantenere la sua purezza.

Ora a Orgosolo, grazie alla sensibilità della Polizia di Stato, nasce una nuova iniziativa di legalità e vicinanza alla gente: nel commissariato nasce un museo permanente di opere d'arte. Venticinque famosi e quotati artisti locali hanno donato le loro opere alla polizia per aprire il commissariato alla cittadinanza e ai turisti: Francesco Del Casino, Vincenzo Floris, Cosimo Mureddu, Ruggero Mameli, Raimondo Bonamici, Nicolina Musina, Giovanna Corraine sono alcuni degli artisti che hanno aderito all'iniziativa.

"Dopo la realizzazione, oltre 13 anni fa, di un murale sulla facciata del Commissariato per integrare l'Istituzione nel contesto urbano e per far percepire la nostra vicinanza alla comunità, il progetto di un'esposizione permanete di quadri e di sculture in un Ufficio di Polizia – ha spiegato il Questore Paolo Fassari nel corso dell’inaugurazione del museo, allestito grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna - conferma quello spirito di collaborazione e prossimità, che anima il nostro servizio".

"La circostanza che tanti artisti locali abbiano aderito all'iniziativa - ha aggiunto il Questore - significa che la missione della Polizia non viene percepita come elemento spurio nella comunità e che i valori dei quali ci facciamo portatori sono evidentemente condivisi da gran parte della popolazione. Avvicinare alle Istituzioni con l'arte può essere un nuovo modo di interpretare il nostro servizio, nella consapevolezza che le nostre comunità hanno fatto tanti progressi verso la pacifica convivenza, ma tanti ancora ne dovranno fare, per allontanare dalle nuove generazioni antiche regole, vecchi stereotipi, pericolosi pregiudizi".

Il museo d'arte nel Commissariato di Orgosolo è l'ideale prosecuzione dell'esposizione di opere, realizzate dagli allievi del Liceo Artistico di Nuoro, che da oltre due anni abbelliscono i locali della Questura.

"Decenni di disinteresse dell'Amministrazione centrale – dice Fassaro - hanno portato queste comunità a costruirsi autonomamente argini con i quali difendere la propria vita e la propria storia. Le mura degli Uffici di Polizia erano quella ‘giustizia’ simbolo di una presenza invasiva e non partecipata alle problematiche del territorio. Sono però convinto che la lontananza di chi avrebbe dovuto maggiormente interessarsi di questa splendida terra, non ha generato fratture insanabili fra comunità e Istituzioni. Oggi questo museo lo dimostra e il Commissariato non è più un luogo della ‘giustizia’ separato dalla comunità".

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