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Il santo di oggi, 22 ottobre

22 ottobre 2018 | 05.37
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Imprevedibile e misterioso il destino voluto da Dio per Donato di Fiesole: di stirpe irlandese, figlio di nobili genitori cristiani, dopo aver abbandonato giovanissimo nell’816 la famiglia e la patria per intraprendere un lungo pellegrinaggio a Roma, avrebbe legato per sempre il proprio nome e la propria esistenza al piccolo centro della Toscana, dove aveva fatto tappa casualmente nel corso del suo lungo e faticoso viaggio di ritorno verso casa. Giunto in città proprio mentre il clero ed il popolo erano riuniti per scegliere il nuovo Vescovo, viene infatti eletto dalla gente comune che, mossa da divina ispirazione, ignora ogni altra candidatura a favore dello sconosciuto pellegrino forestiero. Divenuto Vescovo, Donato avrebbe ricoperto tale importante carica per 47 anni, distinguendosi per le sue attività di riorganizzazione e valorizzazione della Diocesi. Sepolto nella Cattedrale di Fiesole, che allora sorgeva fuori della città (dove si trova oggi la Badia Fiesolana), i suoi resti sono stati poi traslati nell’attuale cattedrale, e tumulati in una cappella a lui dedicata.

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