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Moda: il senso di Jil Sander per il 'disordine' in passerella

28 febbraio 2015 | 20.13
LETTURA: 2 minuti

Gli outfit sono combinati con apparente casualità e disinvoltura. La pelliccia è gettata casualmente sui pantaloni di raso e un pullover. Giacche sartoriali disegnano una figura asciutta che termina con gonne-pantalone. I cappotti chiusi da cinture hanno la mollezza sofisticata di una vestaglia. Tuniche sono portate sui pantaloni. (Fotogallery)

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Jil Sander, autunno inverno 2015-16

Disordine ordinato. Rodolfo Paglialunga lavora su una idea di precisione spezzata per la collezione Jil Sander autunno inverno 2015-16. Concentrandosi su capi senza tempo, crea un codice estetico aperto che può essere interpretato in maniera personale. La silhouette è alta e verticale, dalla rilassatezza delicata. Gli outfit sono combinati con apparente casualità e disinvoltura. La pelliccia è gettata casualmente sui pantaloni di raso e un pullover. Giacche sartoriali disegnano una figura asciutta che termina con gonne-pantalone. I cappotti chiusi da cinture hanno la mollezza sofisticata di una vestaglia. Le tuniche sono portate sui pantaloni. (Fotogallery)

Il collo è sempre coperto da collarette dolcevita, evidenziato da una ruche. Costante la tensione di linee rette e diagonali. A generare movimento le chiusure doppiopetto, i check maschili fuori misura che disegnano linee e griglie su capi sartoriali. Geometrie corrono ritmicamente, rompendo ulteriormente l’ordine apparente: righe e bande su top e maglie, quadri decostruiti e nastrati su cappotti.

La tavolozza dei colori è corretta, con rotture estive: toni di blu, verde scuro, bianco e nero si alternano a sprazzi di rosa pallido, giallo, turchese.

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