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Il vescovo e il malato musulmano, l'incontro alla Maugeri di Pavia

11 febbraio 2017 | 19.04
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"Salam aleikum", su di te la pace. Mohammed, quarantenne egiziano in Italia dal 2009, fa l'operaio a Broni. La sua fede la porta nel nome e oggi, nel reparto di Cure palliative dell'Irccs Maugeri di Pavia, ha voluto salutare monsignor Corrado Sanguineti, vescovo della città lombarda che ha visitato l'Istituto in occasione della Giornata mondiale del malato. Un incontro di pochi minuti, in piedi in un corridoio. Sufficiente però a superare ogni distanza con una stretta di mano sincera. "Sono un musulmano ortodosso", ha spiegato Mohammed al monsignore. "Ma voglio bene a tutti gli uomini religiosi, di tutte le religioni, perché veniamo dallo stesso Dio".

Monsignor Sanguineti gli ha chiesto delle sue condizioni, quale fosse il decorso della sua malattia, l'ha ringraziato e gli ha regalato un'immagine della Vergine di Lourdes di cui oggi ricorre la solennità: "So di farle piacere donandole Maria", ha detto riferendosi alla venerazione dei musulmani per Madonna come madre del profeta Gesù. Mohammed, l'operaio islamico, ha annuito rispondendo "grazie".

Il vescovo di Pavia ha celebrato messa nella cappella della Maugeri - riferiscono dall'ente - dove si è recato per visitare la sede centrale del più grande gruppo di medicina riabilitativa e per benedire un mattone della Porta Santa del Giubileo 2000, donata da un paziente a un primario. Durante la cerimonia dedicata a ricoverati, familiari e personale dell'Irccs, monsignor Sanguineti ha ricordato la solennità della Madonna di Lourdes e la Giornata del malato istituita da Papa Giovanni Paolo II. "Guardate i malati non con compatimento, ma come persona che bisogno di uno sguardo che la abbracci", ha chiesto durante l'omelia rivolgendosi a primari, medici e infermieri.

Accompagnato dal direttore generale della Ics Maugeri Spa Sb, Paolo Migliavacca, dal direttore dell'Irccs, Roberto Pedretti, e dal direttore sanitario, Tommaso Readelli, il vescovo ha visitato alcuni reparti dove le cure riabilitative cercano di rispondere a sofferenze fra le più grandi: l'Unità risvegli con malati in coma, in stato vegetativo e di minima coscienza; quella Spinale con pazienti mielolesi sulla sedia a rotelle; le Cure palliative; l'Emodialisi. Monsignor Sanguineti è entrato in ogni stanza, intrattenendosi con degenti e familiari, ascoltando le loro storie e le loro difficoltà, incoraggiandoli e assicurando le proprie preghiere.

Classe 1964, milanese cresciuto a Chiavari nel Genovese, monsignor Sanguineti ha fatto il parroco nella cittadina rivierasca fino al 16 novembre 2015, quando Papa Francesco lo ha nominato vescovo di Pavia. Quella di oggi è stata la sua prima visita in Maugeri.

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