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Ilva, depositate le due offerte. ArcelorMittal-Marcegaglia: 2,3 mld investimenti

06 marzo 2017 | 15.10
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Arrivano le due offerte vincolanti per l’acquisizione dell’Ilva. I Commissari Straordinari Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba, presso lo studio notarile del professor Piergaetano Marchetti, hanno infatti aperto le buste ed iniziato l’esame delle proposte per l’acquisizione dei complessi aziendali del gruppo che sono state presentate da AcciaItalia e Am Investco Italy. Le offerte sono state trasmesse all’advisor finanziario della procedura di Amministrazione Straordinaria, Rothschild, per gli adempimenti connessi alla procedura.

La cordata che vede insieme ArcelorMittal e Marcegaglia ha scoperto per prima le carte. Un'offerta, questa, che prevede investimenti di oltre 2,3 miliardi di euro, oltre al prezzo d’acquisto, che punta a produrre 9,5 milioni di tonnellate di prodotti finiti, spiegano le due società che che hanno siglato anche una lettera di intenti con Banca Intesa SanPaolo per unirsi al Consorzio.

L’accrescimento della produzione dai livelli attuali a 6 milioni di tonnellate all'anno entro il 2018 arriverebbe grazie ai tre altiforni attualmente in servizio, nel rispetto dello standard Aia; prevista la massimizzazione della capacità di finitura, apportando all’Ilva fino a 4 milioni di tonnellate di lastre e coils laminati a caldo (HRC); c'è l'intenzione di incrementare la produzione primaria di 8 milioni di tonnellate sul più lungo termine, con l’aggiunta di 2 milioni di lastre e coils laminati a caldo (HRC). Si punta poi impiego di nuove tecnologie a bassa emissione di anidride carbonica, tra cui la cattura e l'utilizzo del carbonio e la produzione di acciaio a impatto ridotto.

Si prevedono investimenti di più di 2,3 miliardi di euro oltre al prezzo di acquisto: spese in conto capitale nel comparto ambientale superiori a 1,1 mld di euro, incluse le spese per bonifiche, al fine di conseguire performance ambientali ottimali in aree chiave, tra cui emissioni di aria e trattamento delle acque; spese in conto capitale in ambito industriale superiori a 1,2 mld di euro, tra cui spese in conto capitale per recuperare la ritardata manutenzione e consistente programma relativo alle spese in conto capitale per altiforni e impianti per la produzione di acciaio, come il rifacimento del rivestimento interno dell’altoforno n.5; supporto di consistenti linee di credito disponibili pari a oltre 5 miliardi di euro.

Si punta, poi, all’espansione della gamma di prodotti con un investimento finalizzato in prodotti a qualità elevata: sviluppo della gamma di prodotti dell'Ilva, con prodotti di qualità elevata per i segmenti automobilistico, edilizio ed energetico; sfruttamento dell'estesa rete europea di ArcelorMittal per le vendite e il marketing; utilizzo del team tecnico di ArcelorMittal nel comparto automobilistico per sviluppare omologazioni per gli impegnativi segmenti dei produttori di apparecchiature originali; solide relazioni con clienti chiave garantite dalla presenza di Marcegaglia in qualità di azionista; riacquisizione del ruolo di fornitore leader di acciaio per il mercato italiano e non solo.

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