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Ilva, raggiunto accordo con Riva: 1,1 miliardi per l'ambiente

02 dicembre 2016 | 19.43
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I commissari straordinari di Ilva in amministrazione Straordinaria, Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba, comunicano che in data odierna sono stati individuati i termini e le condizioni di un accordo tra il Gruppo Ilva, gli esponenti della famiglia Riva e le società ad essi riconducibili. L’accordo, si legge in una nota, potrà essere stipulato entro il prossimo mese di febbraio, previo ottenimento di tutte le prescritte autorizzazioni da parte degli organi competenti, che verranno richieste nei tempi tecnici necessari.

Contestualmente alla stipulazione dell’accordo, saranno tra l’altro rese disponibili ad Ilva, con il consenso degli esponenti della famiglia Riva, e nelle forme e modalità stabilite dalla legislazione speciale in vigore, somme e titoli, per un controvalore di circa 1,1 miliardi di euro, attualmente oggetto di sequestro penale, affinché gli stessi siano destinati all’attuazione del Piano Ambientale, alla realizzazione di interventi di bonifica e alle altre finalità previste dalla legge. Si prevede, altresì, che gli esponenti della famiglia Riva mettano a disposizione un ulteriore importo, per l’ammontare complessivo di 230 milioni di euro, prevalentemente destinato a supportare la gestione corrente di Ilva e le iniziative assunte ai fini della prosecuzione dell’attività d’impresa.

A fronte degli impegni sopra riferiti, si prevede che il Gruppo Ilva rinunci a qualunque pretesa nei confronti degli esponenti della famiglia Riva e delle società loro riconducibili, ponendo fine al vasto contenzioso in essere nell’ambito di una transazione di carattere generale che comprende reciproche rinunce, si legge ancora nella nota.

"L'intesa preliminare raggiunta dai commissari dell'Ilva con la famiglia Riva rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro dello stabilimento e di tutta Taranto: definisce infatti una dotazione certa e rilevante di risorse che andranno alla bonifica e all'ambientalizzazione", afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti.

"Allo stesso tempo crea condizioni migliori per il perseguimento degli obiettivi ambientali, - sostiene Galletti - prioritari nell'ambito della procedura di cessione. Una notizia importante, che da' ulteriore spinta all'impegno complessivo messo in campo dal governo e dal Parlamento, penso anche alle bonifiche dell'area vasta, per far ripartire Taranto dall'ambiente e dalle sue migliori energie produttive".

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