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Imam Catania: "Ok Blinken ma non isolare nuove generazioni, spazio a moderati"

29 giugno 2021 | 13.37
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"In tema di terrorismo bisogna contare sulla collaborazione e sull’aiuto di tutti". Lo afferma l’Imam di Catania e vice presidente dell’Ucoii Abdelhafid Kheit, intervistato dall’AdnKronos in merito a quanto affermato dal segretario di Stato Usa Antony Blinken, nella conferenza stampa al termine della riunione ministeriale della Coalizione anti Isis. "Quello del terrorismo - aggiunge - è un fenomeno globale ed oltre a lavorare sui gruppi ‘riconosciuti’ e sulle persone ‘individuate’ come potenziali terroristi, si dovrebbe operare su un campo più vasto dando spazio agli insegnamenti adottati dai musulmani moderati isolando il fanatismo. E’ un lavoro continuo che non inizia oggi e non finisce domani".

"Gli Imam moderati - ribadisce Abdelhafid Kheit - possono contribuire tanto ad allontanare lo spettro del terrorismo. Purtroppo le gravi instabilità e la povertà presenti in tanti Parsi alimentano gli estremismi". Per l’Imam di Catania è quanto mai importante la "massima collaborazione fra i Paesi, l’apertura, la conoscenza e l’inclusione sociale. Bene tutte le azioni riguardanti la sicurezza - evidenzia all’AdnKronos Abdelhafid Kheit - ma contro il fenomeno terroristico ci vuole anche quanto appena detto. Le nuove generazioni infatti - continua - non devono sentirsi isolate ed emarginate".

"La maggior parte dei terroristi - conclude l’Imam di Catania all'Adnkronos - sono nati e cresciuti in Europa senza però aver maturato quel sentimento di appartenenza al territorio in cui vivono ma sentendo piuttosto quell’esclusione che ha alimentato l’avvicinarsi ai radicalismi. Infine, bisogna stare molto vicino alle nuove generazioni". (di Francesco Bianco)

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