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La procedura migliore per smaltire un toner

Comunicato stampa

AMBIENTE
La procedura migliore per smaltire un toner

Ormai i toner sono presenti ovunque, nella stampante di casa, nella grande fotocopiatrice in ufficio, che ogni giorno imprime decine e decine di fogli, e persino nelle piccole attività, che ne necessitano per poter svolgere svariati lavori; non tutti però sanno che un toner non può essere smaltito come un normale rifiuto, buttandolo semplicemente nel primo cassonetto pubblico a disposizione, bensì necessita di una procedura di smaltimento toner dedicata, che se non seguita correttamente oltre ad arrecare gravi danni all'ambiente, può portare anche al pagamento di multe molto salate. Oggi andremo a scoprire insieme qual'è la procedura migliore per smaltire un toner, soffermandoci in particolar modo sugli aspetti legati alla legislazione, che come vi abbiamo già accennato, se non rispettati possono portare in contro a pesanti sanzioni, sia amministrative che penali.


Perché i toner vengono classificati come rifiuti speciali

Molti di voi si staranno sicuramente chiedendo perché questi rettangoli colorati in plastica, una volta esaurito il loro contenuto, debbano essere smaltiti con una procedura particolare. I toner, nonostante il loro aspetto all'apparenza innocuo, contengono sostanze molto nocive, tra le quali troviamo resine, cera, silicone e carbone, queste sostanze se lasciate a libero contatto con l'ambiente esterno, finiscono per rilasciare il loro contenuto nell'atmosfera, inquinando sia la flora e la fauna del territorio, che la stessa aria che noi respiriamo. Ovviamente il quantitativo di queste sostanze presenti nel toner varia da produttore a produttore, tuttavia la legislazione Italiana ha deciso di imporre un iter di smaltimento comune, scopriamolo subito.

Come smaltire correttamente i toner esausti

La procedura di smaltimento toner obbliga l'impresa incaricata del recupero e smaltimento a compilare il "Formulario del Trasporto dei Rifiuti", documento conosciuto come FIR; una volta fatto ciò, sempre la medesima impresa, prima di prelevare i toner esausti dovrà rilasciare una copia di tale formulario al produttore dei rifiuti, che può prendere il nome dell'azienda, della copisteria o del singolo cittadino. La copia del documento che andrà accuratamente custodito per cinque anni a partire dalla data di rilascio, sarà di fondamentale importanza in quanto attesterà il passaggio del rifiuto all'impresa di smaltimento, sciogliendo dal vincolo di responsabilità il produttore iniziale, che però dovrà prepararsi a compilare e consegnare il "Modello Unico di Dichiarazione Ambientale".

Quest'ultimo documento ha come unico scopo quello di fornire un dato che sarà utile al calcolo di fine anno di produzione dei rifiuti, nonostante ciò andrà consegnato obbligatoriamente alla Camera di Commercio annualmente. Per agevolare l'operazione è possibile convertire il modello in un file pdf da inviare al sito ufficiale MUD, evitando così inutili perdite di tempo.

Come smaltire toner di uso domestico

Fortunatamente la procedura cambia completamente quando il produttore del rifiuto è il singolo cittadino, che a differenza di aziende e grandi attività, può permettersi di saltare tutto il complesso iter burocratico.

Se dunque avete esaurito il toner della vostra stampante e non sapete dove buttarlo, sarete senz'altro contenti di sapere che vi basterà recarvi presso una qualsiasi isola ecologica della vostra città, facilmente individuabile tramite una semplice ricerca su Internet.

Smaltire i rifiuti in modo non corretto, cosa si rischia?

La legge italiana, da sempre molto attenta su tutte le tematiche riguardanti la sicurezza ambientale, anche stavolta si esprime chiaramente, sancendo l'assoluto divieto di abbandono dei rifiuti, pena sanzione amministrativa fino a tremila euro, più la rimozione dal luogo di abbandono. Se l'illecito si verifica con rifiuti pericolosi la sanzione da amministrativa diventa anche penale, portando il produttore del rifiuto abbandonato in grossi guai.

Vi ricordiamo che smaltire i rifiuti correttamente non significa solamente rispettare la legge, ma anche salvaguardare l'ambiente in cui noi tutti viviamo, che altrimenti diventerebbe altamente inquinato.

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