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90 artisti a Santa Cecilia per ricordare il naufragio del Piroscafo Oria

CULTURA E TEMPO LIBERO
90 artisti a Santa Cecilia per ricordare il naufragio del Piroscafo Oria

Roma, 7 giugno 2019 - Sabato 8 giugno 2019, alle ore 18, presso la Sala Accademica del Conservatorio di Musica Santa Cecilia (via dei Greci n. 18 a Roma) si terrà un evento commemorativo per celebrare l'affondamento del Piroscafo Oria (4200 morti). Si esibiranno 90 musicisti provenienti da 5 continenti. Il concerto sarà eseguito dall’Orchestra di Flauti di Santa Cecilia, con Edoardo Siravo, Vito Terribile e Alda D'Eusanio. Direttore Franz Albanese. Ingresso gratuito.


Il concerto rientra nel quadro delle commemorazioni relative al 75° anniversario del più grave disastro della storia del mar Mediterraneo, ma che ben pochi conoscono, forse perché “offuscato” dalla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Tutti infatti sono a conoscenza del naufragio del “Titanic”, che provocò 1500 vittime, ma pochissimi sanno di quello del piroscafo “Oria”, avvenuto il 19 febbraio 1944 al largo delle coste di Capo Sounion in Grecia nel quale perirono oltre 4000 soldati italiani.

Il piroscafo Oria, salpò dal porto di Rodi, nel Dodecaneso Italiano, l’11 febbraio del 1944 con a bordo 4116 soldati italiani, prigionieri dei tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre, diretti verso i campi di concentramento in Germania. Colto da una tempesta, nella notte si andò ad infrangere contro un isolotto, poco più di uno scoglio, capovolgendosi e spezzandosi in due. Dei prigionieri, stipati all’inverosimile nelle stive della nave mercantile (ed in condizioni similari a quelle degli ebrei diretti ai campi di sterminio dentro ai vagoni bestiame), se ne salvarono solo una trentina, perché sopravvissuti per 2 giorni, prima dell’arrivo dei soccorsi, in una piccola zona della prua del piroscafo rimasta fortunosamente emersa. I corpi di circa 250 vittime furono trascinati dai flutti nella spiaggia prospiciente per i mesi successivi e la popolazione greca del luogo, peraltro stremata dalla guerra e dalla carestia, provvide a seppellirli in fosse comuni. Gli altri rimasero e sono tutt’oggi lì, in fondo al mare, nonostante che nel 1955 le autorità elleniche decisero di smantellare il relitto per recuperarne solo il ferro.
Nonostante le testimonianze, la tragedia venne dimenticata fino al 1999, quando un sub greco, Aristotelis Zervoudis, individuò il luogo del disastro e dopo 2 anni di ricerche negli archivi di mezza Europa, ricostruì la vicenda.

Nel frattempo, ad uno dei familiari dei dispersi era venuta l’idea di creare il sito internet www.piroscafooria.it, per cercare non solo di far conoscere l’avvenimento ma, soprattutto, per rintracciare le famiglie dei dispersi e riunirli nella cosiddetta “Rete dei familiari”: ciò fu possibile anche grazie all’individuazione della cosiddetta “Lista d’Imbarco”, con nominativi degli sfortunati 4200 imbarcati.
Oggi le famiglie dei dispersi sono arrivate alla terza generazione e, considerando ogni grado di parentela, sono stimati in un numero che potrebbe superare le 150.000 unità.

Nel 2014, le autorità elleniche hanno edificato un monumento, nel tratto di costa prospiciente al luogo del disastro visitato anche dal Presidente Mattarella nel mese di settembre del 2017.
La “Rete dei familiari dei dispersi” è un consesso che ha l’obiettivo di ritracciare i discendenti delle vittime tutt’oggi ignari delle drammatiche circostanze e del luogo ove perì il loro congiunto. Con essa ed in particolare con il suo fondatore, l’architetto Michele Ghirardelli di Bologna, il gen. Antonio Albanese ormai da anni collabora.

Il Concerto commemorativo è dedicato al mare. Il mare, inteso nella sua accezione più drammatica, teatro di grandi tragedie e causa di immani eventi catastrofici. Il mare, visto dai compositori, dal 1700 a oggi.

Nel programma saranno proposti alcuni tra i maggiori capolavori della storia della musica come “La Tempesta di Mare” di Antonio Vivaldi e “Tempesta” di Gioachino Rossini. Poi quattro prime esecuzioni assolute scritte per l’occasione. In questa straordinaria cornice artistica, sarà presentato in esclusiva al pubblico il pregiatissimo brano “Sentire Alda”, composto da Vito Terribile sulle parole della Poesia Sentire scritta da una tra le più importanti poetesse del 900: Alda Merini, a cui l’artista darà voce accompagnato dall’Orchestra di Flauti di Santa Cecilia. Il Concerto si concluderà con una composizione dalla quale sgorgheranno temi in qualche nodo legati alle tragedie del mare, partendo da quella molto nota del Titanic. In questo brano ci sarà la performance di un gran virtuoso del flauto irlandese, Emanuele Sassetti.

L’orchestra di Flauti di Santa Cecilia con percussioni, violoncello, contrabbassi (90 musicisti provenienti da Paesi di 5 continenti, di differenti culture e confessioni religiose), sarà diretta da Franz Albanese. Con loro suoneranno i docenti del Conservatorio Aniello Pinto, oboe; Francesco Baldi, Francesco Leonardi, Eugenio Colombo, Deborah Kruzansky, Catia Longo, Pietro Romano, Massimiliano Ferrara, Roberto Cilona, Giovanna Grandi, Nadia Rossi, Monica Limongelli, Stella D’Armento. Presenta l’evento Alda D’Eusanio.