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Immigrati: i lampedusani, strage e' avvenuta vicino Libia no a Lampedusa

13 maggio 2014 | 12.44
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I lampedusani si dicono "indignati" per le notizie circolate nelle ultime ore "sulla strage di immigrati a quaranta miglia dalla Libia e a piu' di 100 miglia dall'isola delle Pelagie". Il primo a prendere la parola e' l'ex sindaco Salvatore Martello, a capo del Consorzio dei pescatori di Lampedusa e proprietario di alcuni alberghi sull'isola con il fratello Tonino Martello. "Ci sono alcuni che vogliono per forza che alcune disgrazie succedano a Lampedusa - scrive su Facebook - Notizie come: 'Ennesimo naufragio a lampedusa', 'Morti a Lampedusa', fanno venire i brividi - si sfoga sul social network - Ieri per l'ennesima volta i tg spostavano la disgrazia dalla Libia a Lampedusa. Perche'? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro le notizie false? Perche' il sindaco non difende l'Isola e la sua immagine? Non sarebbe il caso di dire basta con i fatti a questo gioco al massacro?".

Dello stesso avviso anche i proprietari del bar Lo Sbarcatoio, veronesi di origine, ma che da anni vivono a Lampedusa. "La strage in questione e' avvenuta a 100 miglia marine dalla nostra isola - scrive Giorgio Cacciatori su Facebook - per chi non lo sapesse (e sono tantissimi) 100 miglia marine corrispondono a 185 chilometri. Sarebbe come dire che un incidente tra due veicoli verificatosi ben oltre Milano, in direzione Torino, e' avvenuto ad Ovest di Verona. Basta fango su Lampedusa".

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