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Impeachment per Trump, cos'è e cosa succede ora

11 gennaio 2021 | 07.20
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La Camera dei Rappresentanti si appresta ad avviare l'iter

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(Adnkronos)

Impeachment e Donald Trump, seconda puntata. I democratici alla Camera dei Rappresentanti si apprestano ad avviare l'iter per la messa in stato d'accusa del presidente, come ha annunciato la Speaker Nancy Pelosi: già nelle prossime ore, la House of Representatives voterà una risoluzione per impegnare il vicepresidente Mike Pence ad invocare il 25esimo emendamento e rimuovere il presidente. Se Pence non dovesse agire, la Camera avvierebbe l'iter per l'impeachment riproponendo uno scenario già visto circa un anno fa. Alla fine del 2019, la Camera ha approvato entrambi gli articoli presentati contro Trump, accusato di abuso di potere e ostruzione nei confronti del Congresso. Il Senato, però, votò per assolvere The Donald.

Se i dem dovessero passare all'azione in aula, dopo l'assalto al Congresso del 6 gennaio, gli Stati Uniti si troverebbero ad affrontare per la quinta volta nella storia americana la procedura per la messa in stato di accusa dell'inquilino della Casa Bianca. Oltre al 'Trump atto I', in passato si sono avuti solo altri due processi di impeachment, Andrew Johnson, nel 1868, e Bill Clinton, nel 1998, entrambi assolti al Senato. Nel 1974 Richard Nixon si dimise prima che la Camera potesse votare lo stato d'accusa. Quindi nessun presidente è stato mai rimosso con un processo di impeachment.

Cosa significa impeachment

Il Congresso non ritiene più il presidente - ma anche il vice presidente ed altri funzionari eletti - idoneo a servire e lo rimuove. Questo secondo il dettato della Costituzione può avvenire quando il presidente viene ritenuto colpevole di "tradimento, corruzione o altri gravi crimini"secondo la famosa formula "high Crimes and Misdemeanors."

Chi può mettere in stato d'accusa il presidente

Nello specifico è la Camera che può avviare la procedura, con appunto l'inchiesta che deve stabilire se il presidente ha compiuto i "gravi crimini". Nel precedente del 2019, l'inchiesta è stata condotta da 6 commissioni che hanno giudicato valide per ragioni per procedere e passare la palla prima alla Commissione Giustizia e poi all'aula. Dopo il voto della Camera, in caso di via libera alle accuse, processo al Senato, con un voto finale per il quale è richiesta la maggioranza qualificata dei 100 senatori.

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