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'Ndrangheta: imprenditore al servizio della cosca, sequestrati 8 mln

27 agosto 2014 | 13.32
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Metteva a disposizione le proprie aziende, stringendo patti illeciti per sfruttare a proprio vantaggio i poteri di intimidazione dell'organizzazione mafiosa

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Gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro hanno sequestrato beni per otto milioni di euro riconducibili al cinquantanovenne F.C., imprenditore edile arrestato a maggio dello scorso anno nell'ambito dell'operazione ''Piana'' per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il provvedimento comprende l'azienda agricola omonima con sede ad Amato, il capitale sociale e l'intero compendio aziendale della Costruzioni srl con sede ad Amato e della Moviterra srl con sede a Lamezia Terme, 15 immobili, 40 beni mobili registrati, 35 rapporti finanziari.

L'operazione Piana aveva ricostruito, grazie alla testimonianza dei collaboratori di giustizia, la fitta rete degli interessi economici che hanno legato certa imprenditoria agli ambienti della criminalità organizzata locale. Il quadro investigativo emerso a seguito dei riscontri effettuati ha evidenziato che gli imprenditori si rivolgevano a un referente mafioso operante su di un determinato territorio per ottenere l'aiuto necessario a sbaragliare eventuali concorrenti.

Così la cosca di 'ndrangheta Giampà, attiva a Nicastro, ''è riuscita a penetrare il tessuto economico cittadino, estromettendo dal mercato tutte quelle realtà imprenditoriali sane, evidentemente indisponibili a scendere a compromessi con un regime monopolistico di chiaro stampo mafioso'', rilevano gli investigatori.

F.C., insieme ad altri imprenditori, metteva a disposizione della cosca le proprie aziende, stringendo patti illeciti per sfruttare a proprio vantaggio i poteri di intimidazione dell'organizzazione mafiosa.

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